I valori del tuo partito

Al netto della provocazione del nome, questo podcast si prefigge l’obbiettivo di stimolare delle riflessioni in vista delle prossime elezioni politiche e, più in generale, sui meccanismi che regolano il sistema dei partiti.

Prima di dettagliare il messaggio costruttivo, su una “battaglia culturale” di lungo periodo per cambiare il sistema, è opportuno continuare nella demolizione di alcune narrazioni volte unicamente a conservare la struttura esistente.

Se nessun partito è perfetto, se dei programmi elettorali sappiamo in anticipo che verrà realizzato ben poco, si potrebbe almeno argomentare, agli estremi, che tra le alternative possibili dovremmo preferire quella che ha maggiori probabilità di portare avanti i nostri valori.

Ascolta il secondo episodio del podcast

Una chiave di lettura risiede nei ridotti margini di azione per i governi di cui abbiamo parlato nel primo episodio del #podcast.

Governi espressione di maggioranze eterogenee che devono scendere a compromessi; spesa pubblica e pressione fiscale molto elevati; #Debitopubblico accumulato dagli esecutivi precedenti, lasciano spazio solo per provvedimenti molto circoscritti.

Vediamo allora che le misure molto specifiche a beneficio di minoranze qualificate finiscono a livello generale per produrre effetti opposti a quelli previsti dalle dichiarazioni di intenti.

#sindacati che difendono vantaggi non+sostenibili per tutti lavoratori, scaricano gli oneri di aggiustamento e condizioni penalizzanti su chi non ha ancora un lavoro stabile e “finte partite IVA”

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Se chi dice di promuovere l’interesse delle imprese, si limita a proteggere delle rendite di alcune di esse, di fatto sta scoraggiando chi potrebbe crearne di nuove o potrebbe investire nell’innovazione.

Più in generale per dirla con Milton Friedman, quando andiamo a votare dovremmo ricordare che “non esistono pasti gratis”. Pertanto ogni beneficio o provvedimento che i partiti offrono a questo a quel gruppo di interesse è un costo aggiuntivo per tutti gli altri.

Non possiamo escludere che una delle cause della generale disaffezione nei confronti della politica nasca proprio dalla percezione di far parte del gruppo che paga sempre il conto per tutti gli altri.

Non deve allora sorprenderci la diminuzione nel numero degli iscritti ai partiti e che gli elettori si dividano sempre più tra chi si allontana dalla politica e chi la insegue per ottenere un beneficio individuale.

Newsletter del podcast io #votoconipiedi

I primi hanno la percezione (peraltro fondata) che il proprio voto non possa incidere in alcun modo e, quando si recano alle urne spesso prendono posizioni di protesta (che hanno decretato il successo di Lega, Movimento 5 stelle)

I secondi con un calcolo opportunistico si augurano di poter ottenere dei vantaggi a livello individuale scaricandone il costo sulla collettività.

VI segnalo anche “La Finanza in Soldoni” podcast + newsletter, una serie di video e un libro edito per la collana Anteprima di Lindau disponibile nelle principali librerie e su Amazon

E’ in lavorazione anche  un nuovo libro dedicato ai ragazzi in cerca di un editore e di suggerimenti per la realizzazione. 

Link al mio profilo professionale dettagliato

Pubblicato da Massimo Famularo

Investment Manager and Blogger Focus on Distressed Assets and Non Performing Loans Interested in Politics, Economics,

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