Geopolitica e Mercati Finanziari

La Finanza in Soldoni è un podcast di Informazione ed educazione finanziaria a cura di Massimo Famularo.

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Dopo la parentesi riservata alla valutazione del bond ENI che è andato in sold out nei primissimi giorni di collocamento torniamo agli Outlook su economia e mercati. In questo episodio riassumiamo quelli elaborati da Morgan Stanley e Credit Suisse. Se siete rimasti delusi perché non vi è riuscito di acquistare i bond legati ad obbiettivi ambientali oppure siete in attesa dell’esito della probabile lotteria con la quale saranno assegnate le obbligazioni del cane a sei zampe, la prossima settimana proverò a fornirvi qualche ipotesi di investimento comparabile costruendo un piccolo portafoglio che potrebbe mostrare un andamento simile ai titoli emessi dalla società petrolifera che sono andati a ruba.

Questo podcast è autoprodotto e al momento non ha sponsor, se ne apprezzate i contenuti vi invito a diffonderlo tra i vostri contatti e sui vostri canali social, a iscrivervi alla newsletter e al canale YouTube di Massimo Famularo al quale vi rimando anche per le pillole video.

Ma come vedono il 2023 Morgan Stanley e Credit Suisse?

La prima sottolinea come nel 2022 la concomitanza straordinaria di alcuni eventi chiave, di cui abbiamo parlato diffusamente in questo podcast, abbia indebolito i prezzi degli asset in tutti i mercati,  tuttavia a partire dal titolo del report si concentra sul carattere “resiliente” dell’economia e non vede ulteriori crolli imminenti.

La seconda ci parla di un reset fondamentale, perché, dopo molti anni nei quali i profili geopolitici non avevano influenzato in modo rilevante l’andamento dell’economia e dei mercati, a partire dal 2017 con le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la politica ha assunto un’importanza sempre maggiore fino al culmine raggiunto nel 2022 con il conflitto in Ucraina.

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Scorrendo il report di Morgan Stanley leggiamo che il primo trimestre del 2023 ci sono i presupposti per osservare un consolidamento dei punti di forza registrati nel del quarto trimestre del 2022, anche se la presenza di una curva dei rendimenti invertita negli Stati Uniti (quando i tassi di interesse delle obbligazioni a lungo termine sono inferiori a quelli delle obbligazioni a breve termine) dei rendimenti invertita lascia presagire un potenziale rallentamento dell’economia a un certo punto dell’anno.

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Venendo al report di Credit Suisse il punto di partenza è la costatazione che per molti anni, la geopolitica ha avuto un ruolo minore nelle prospettive economiche e finanziarie globali. Le relazioni internazionali erano stabili ed esisteva un grado relativamente alto di fiducia multilaterale tra i Paesi. Sebbene si verificassero delle crisi, la maggior parte di esse era dovuta a motivi finanziari. Le crepe nell’ordine mondiale hanno iniziato a manifestarsi nel 2017, con l’emergere delle prime tensioni economiche tra Stati Uniti e Cina su tariffe e commercio sotto l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sotto il presidente americano Joe Biden, le rivalità si sono evolute in scontri che hanno coinvolto più settori e regioni, culminati nel 2022 con la guerra in Ucraina.

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Per riassumere:

  • Morgan Stanley è meno pessimista delle altre banche sulla prima pare del 2023 lasciando aperta qualche prospettiva incerta per la seconda metà dell’anno
  • In termini di opportunità questa banca privilegia i mercati emergenti che risultano caratterizzati da economie con prospettive migliori e valutazioni abbastanza convenienti
  • Credit Suisse si concentra sul cambiamento degli equilibri geopolitici internazionali che registrano alcuni passi indietro rispetto alla Globalizzazione alla quale eravamo abituati
  • Le previsioni Macro sono in linea con quelle delle altre banche ipotizzando per l’anno in corso una crescita contenuta, inflazione in diminuzione ma al di sopra dei target delle banche centrali e tassi ancora elevati
  • Le raccomandazioni principali riguardano l’obbligazionario che dovrebbe essere diventato più interessante e alcune tipologie di azioni come quelle ti growth che dovrebbero performare meglio quando la politica monetari diventerà meno restrittiva

Il contenuto di questo podcast non costituisce consulenza finanziaria e non va inteso in nessun caso come suggerimento il contenuto di questo podcast non costituisce consulenza finanziaria e non va inteso in nessun caso come raccomandazione di investimento. Per supporto nelle proprie scelte di impiego di risparmi suggerisco di rivolgersi a professionisti abilitati. investimento.

Da quest’anno per chi vuole un supporto educativo e informativo dedicato alla gestione dei propri risparmi sto avviando un servizio di Financial Coach per informazioni potete scrivere all’indirizzo mfamularoblog@gmail.com

Il libro dedicato ai ragazzi al quale stavo lavorando diventerà probabilmente un progetto più articolato continuate a seguire il podcast e il blog per saperne di più

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Pubblicato da Massimo Famularo

Investment Manager and Blogger Focus on Distressed Assets and Non Performing Loans Interested in Politics, Economics,

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