Post in evidenza

#laFLEalMassimo – Napoli, RDC e il welfare danese

Qualche giorno fa l’attenzione dei media è stata catturata dalla notizia che l’importo speso per il reddito di cittadinanza nella sola città di Napoli pari a circa 102 milioni era in linea con questo impiegato per tutto il nord Italia per un totale di 109 milioni.

Tra le varie considerazioni che si potrebbero fare su questi numeri spicca la distanza tra il tessuto economico delle regioni del nord e quelle del sud, che resta considerevole nonostante i volumi ingenti di trasferimenti dalle are più ricche a quelle più disagiate.

A ben guardare la vera complicazione risiede nella obiettiva difficoltà nel valutare i risultati di uno strumento che è per costruzione distorto e diffusionale poiché sovrappone due ambiti che andrebbero tenuti distinti come la lotta alla povertà e il sostegno temporaneo per chi è in cerca di una occupazione.

A questo proposito un modello a cui guardare è quello del welfare danese nel quale il necessario complemento di un sistema molto generoso con chi perde il lavoro o si trova in difficoltà è dato da un mercato del lavoro vitale nel quale in assenza di limiti alla possibilità di licenziare è di fatto molto più facile assumere e da un vasto programma di politiche attive per riqualificare e ricollocare i lavoratori che include clausole che riducono o eliminano l’accesso ai benefici per chi non si attiva.

Dunque la chiave per un sistema di protezione sociale che sia meno iniquo e più efficiente consiste nel concentrarsi non solo su quanto si spenda, ma soprattutto sul come. Fondamentale a questo proposito è la collaborazione e integrazione tra un sistema efficace di politiche attive del lavoro e quadro normativo che alle forze del mercato elasticità sufficiente per creare, distruggere e trasformare i posti di lavoro in modo da adeguarsi ai cambiamenti della società.

Iscriviti al podcast #laFLEalMassimo su tutte le principali piattaforme

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre #LaltraPA – Recovery plan – Rivoluzione o occasione sprecata

Massimo Famularo e Marco Bellandi Giuffrida presentano #LaltraPA, una nuova rubrica interamente dedicata alla pubblica amministrazione. Insieme ai principali esperti del settore, cercheremo di individuare proposte di riforma della Pubblica Amministrazione a partire da problemi della situazione attuale.

Nella puntata di oggi, un commento critico alle riforme della pubblica amministrazione tracciate nel #PNRR.
Insieme Luigi Oliveri abbiamo parlato della riforma degli accessi. Con Giulia Pastorella abbiamo parlato di ciò che va e ciò che non va nel #PNRR quanto alla digitalizzazione della PA.

👉 Intervista completa a Luigi Oliveri: https://youtu.be/84kvT-fYvxc

👉 Intervista completa a Giulia Pastorella: https://youtu.be/Pwj9XJeHJb4

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

#laFLEalMassimo – Episodio 22 – Draghi, Ulisse e le Sirene

Ascoltate il discorso del presidente del consiglio mentre presenta il piano nazionale di ripresa e resilienza al parlamento ricorda il mito di Ulisse e le sirene che ben rappresenta le tensioni opposte alle quali sono tipicamente soggette le autorità di politica economica.

Da un lato il richiamo irresistibile delle politiche espansive che alimentano il consenso in favore dei mestieranti della politica dall’altro la necessità di mantenere la rotta salvaguardando la stabilità delle finanze pubbliche. Le sirene alle quali draghi ha dato ascolto spaziano prolungamento del bonus sul 110% all’alta velocità ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria con l’aggiunta di 56 miliardi ai 190 stanziati dall’Europa.

Le corde che legano Ulisse alla nave sono invece rappresentate dal programma di riforme strutturali che parte da una diagnosi corretta dei problemi e individua anche delle soluzioni coerenti e razionali.

Che cosa potrebbe andare storto?

Il diavolo si annida nei dettagli, gli investimenti programmati hanno un costo certo e benefici incerti, come incerto è purtroppo l’esito delle proposte di riforma che si scontreranno contro numerosi portatori di interesse intenzionati a mantenere lo status quo.

Per riassumere, rispetto ai timonieri del Titanic che da decenni stanno indirizzando il paese verso il disastro, il nuovo esecutivo sembra offrire qualche speranza di modificare la rotta. Nei prossimi episodi avremo modo di commentare in modo più approfondito il fiume di spesa che sembra attenderci nei prossimi anni e le ambiziose riforme che ci auguriamo possano trovare concreto compimento.

Iscriviti al podcast #laFLEalMassimo su tutte le principali piattaforme

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

PNRR: Spese Certe e Riforme difficili

Del piano nazionale di ripresa e resilienza colpiscono i numeri: 191,5 miliardi dall’Europa, 30,6 miliardi come fondo complementare a carico del bilancio statale e ulteriori 26 miliardi per opere specifiche per un totale complessivo di 248 miliardi.

Ma quello di cui non si parla abbastanza sono invece le riforme che costituiscono un elemento fondamentale e un vincolo imprescindibile per il vasto programma di investimenti.

Sono appunto le riforme uno degli elementi di principale discontinuità rispetto al piano presentato dall’esecutivo precedente. Riforme orizzontali o di contesto, che promuovono equità, efficienza e competitività. Riforme abilitanti, che rimuovono gli ostacoli amministrativi alla realizzazione del piano e le riforme settoriali.

Per quanto molto il pnrr presentato da draghi sia molto più dettagliato di quello appena abbozzato dal governo precedente rimangono significativi elementi di incertezza, specie nelle pieghe dei dettagli della transizione che dovrebbe portare dai problemi correttamente diagnosticati alle soluzioni.

Per ora possiamo dire che si tratta di un considerevole progresso rispetto a tutto quanto visto in precedenza, riservarci di poter fare valutazioni più precise quando verranno diffusi elementi di maggior dettaglio. Si tratta di una scommessa molto forte, fatta di molto debito certo e di poche riforme di non facile realizzazione, ma allo stato si può dire che il piano sia indirizzato nella giusta direzione.

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Edufin: quanto costa riscattare gli anni dell’università?

Il riscatto a fini pensionistici degli anni trascorsi all’università, da effettuarsi mediante versamento di contributi figurativi, è un argomento sul quale circolano diversi miti e qualche informazione fuorviante. Nell’episodio di questa settimana della rubrica Edufin: Finance for Dummies proviamo fornire qualche elemento utile per valutare a livello individuale la convenienza di questa scelta. Come di consueto nella seconda parte della rubrica ci sarà una sessione di domande e risposte.

Una domanda che riceviamo  spesso riguarda la convenienza di versare contributi figurativi per gli anni di studio trascorsi all’università. Spesso il tema è associato al fatto che in molti casi i giovani oggi entrano più tardi nel mondo del lavoro ed hanno una carriera più discontinua rispetto al passato. 

Come si fa a capire se conviene?

La risposta dipende dal valore che a livello individuale attribuite alla possibilità di andare in pensione qualche anno prima. Se odiate il vostro lavoro e attribuite la massima importanza a smettere di lavorare prima possibile, può avere senso prendere in considerazione il riscatto agevolato, per quanto questa scelta possa essere finanziariamente penalizzante.

Quanto costa ?

Prendiamo un esempio dal sito dell’INPS:

Ipotizziamo un soggetto voglia riscattare quattro anni di laurea e che abbia presentato domanda di riscatto nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti il 31 gennaio 2021; considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170 euro l’importo da pagare per riscattare quattro anni è pari a 42.464,4 euro (32.170×33% =10.616,1 x 4 anni = 42.464,4).

Esiste anche una misura nota come riscatto agevolato (cfr. articolo 20, comma 6, decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4,convertito con modificazioni dalla legge 26/2019) che consente di ridurre gli oneri da sostenere per procedere riscattare gli anni di studio. Per il 2021 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dai commercianti è pari a 15.953 euro. A questo importo va applicata l’aliquota del 33%. Quindi, per le domande presentate nel corso del 2021, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro.

Quali elementi vanno tenuti a mente per valutare in modo consapevole questa scelta?

Per rispondere a questa domanda ci vediamo sul canale Twich di Liberi oltre le Illusioni mercoledì  28 aprile alle 21:30 come sempre con una prima parte informativa e divulgativa e una seconda dedicata alle domande e risposte.

NB la registrazione della seconda parte sarà disponibile solo per gli abbonati del canale Twich. 

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Il #25aprile fate una cosa bella

C’è una cosa bella e buona che tutti potremmo fare il 25 aprile: aprire un libro di storia. Certo non è detto che tutti ne abbiano uno a casa, o che pur possedendone si riesca di avere libri a portata di mano proprio in questa giornata. Si sa che i libri sono elemento d’arredo per intellettuali e sedicenti tali e che nelle case moderne, spesso arredate con uno stile minimal e futuristico, fa spesso più effetto sfoggiare un maxischermo, un sistema Home Theater o un’assistente virtuale che compensi con la sua intelligenza artificiale la nostra ignoranza e stupidità naturale.

Facciamo uno piccolo sforzo e proviamo a celebrare il giorno della liberazione con un piccolo gesto rivoluzionario: prendiamo una pagina di storia e cerchiamo di imparare la lezione che ha da insegnarci. Viviamo in un’epoca fantastica, in cui una quantità di informazioni e conoscenze inimmaginabile fino a pochi anni fa è immediatamente accessibile a una porzione molto alta della popolazione mondiale.

Eppure la conoscenza e l’informazione servono a poco o nulla senza la capacità di interpretarle in modo critico e di imparare le lezioni del passato. Un aforisma attribuito ad Albert Einstein qualifica come pazzia l’attitudine a ripetere le stesse azioni attendendosi risultati differenti. Per quanto l’osservazione possa apparire ovvia, si tratta di quello che facciamo di continuo ignorando le lezioni della storia.

Se avete figli, potreste leggere ai vostri figli una pagina di storia. Se non avete libri sottomano è sufficiente anche una voce di Wikipedia. Per esempio quella sul 25 aprile. Si può partire dal perchè questo giorno è festa nazionale:

[Il 25 aprile ] È un giorno fondamentale per la storia d’Italia e assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze armate alleate, dall’Esercito Cobelligerante Italiano ed anche dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

wikipedia


Come una caccia al tesoro si può andare avanti seguendo il percorso dei link alle altre voci. Da cosa è stato liberato il nostro paese? Perchè abbiamo scelto questa data? A quali vicende storiche è riferibile? Senza troppe complicazioni, ancora wikipedia:

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Alfredo Pizzoni, Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[2], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[3], incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

wikipedia

Altri link da seguire, altre storie da raccontare per rinfrescare (o imparare finalmente) la lezione della storia. C’è una cosa utile e bella che tutti possiamo fare: rileggere la storia e riflettere sulle lezioni che ha da insegnarci. Basta avere un telefono con accesso a internet,la pazienza di cercare e sufficiente apertura mentale per cercare di capire. Se leggere fa troppa fatica, si possono cercare i video, i documentari, quello che volete.

Il modo migliore per celebrare il sacrificio dei tanti che hanno dato la vita per offrirci la libertà di cui oggi godiamo e che, troppe volte diamo per scontata è ripassare ogni giorno, specie in in giorni come questo, la lezione della storia.


La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Bookcrossing (LeFontiTV) puntata del 23 aprile

Registrazione della Trasmissione Book Crossing per #LefontiTV condotta da Alessi Liparoti. L’ignoranza in ambito finanziario potesse essere molto dannosa, è terreno fertile sul quale da sempre vengono coltivate idee e sbagliate e pericolose.

Nel suo nuovo libro “La finanza in soldoni” Massimo Famularo vuole spiegare in modo molto semplice le basi della finanza, cercando di veicolare i concetti in modo intuitivo, evitando i passaggi troppo “tecnici”, attraverso capitoli brevi con riferimenti all’attualità cercando di esporre gli argomenti in modo “digeribile”.

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Coinbase: quotazione positiva, ma occorre cautela

Il successo della quotazione diretta di Coinbase, ha infiammato gli animi di tutti i sostenitori di Bitcoin, Ethereum e simili. Per evitare di cedere a troppo facili entusiasmi e rimanere coi piedi per terra proviamo a dare uno sguardo ai numeri e ai principali fattori di rischio.

Nel primo trimestre del 2021 la stima dei ricavi per Coinbase si attesta intorno a 1,8 miliardi di dollari, con una crescita di nove volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i profitti sono saliti da 32 milioni di dollari a una cifra compresa tra 730 e 800 milioni di dollari. Il numero di utenti che effettuano transazioni mensili di Coinbase è salito a 6,1 milioni dai 2,8 milioni del trimestre precedente. Si tratta pertanto di un’azienda avviata su un percorso di crescita sostenuta.

Sotto il profilo dei fattori di rischio va considerato che il core business è di fatto una scommessa su una asset class dal futuro ancora incerto e dalla storia relativamente recente iniziata poco più di un decennio fa.

Nel prospetto per gli investitori si può leggere testualmente:

“Non vi è alcuna garanzia che qualsiasi criptovaluta supportata manterrà il suo valore o che ci saranno livelli significativi di attività di trading. Nel caso in cui il prezzo delle criptovalute o la domanda di trading di criptovalute diminuisca, la nostra attività, i risultati operativi e la condizione finanziaria ne risentirebbero negativamente. ”

Dunque qualcosa si muove e ci sono segnali probabilmente importanti che non è facile interpretare. Tenendo i piedi per terra è bene considerare che il mondo delle criptovalute presenta ancora rilevanti fattori di incertezza ed è per il momento caratterizzato da strumenti di natura essenzialmente speculativa. L’iter di transizione verso lo status di attività che possano entrare stabilmente nei portafogli dei principali investitori potrebbe essere iniziato, ma con ogni probabilità è ancora abbastanza lontano dalla conclusione.


La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre Edufin – BTP Futura quanto conviene?

Edufin è la rubrica di Educazione e Divulgazione Finanziaria con Massimo Famularo e Annalisa Lospinuso. #Live ogni mercoledì alle 21.30 sul canale di #LiberiOltreLeIllusioni del #SitoViola. In questo episodio parliamo del BTP Futura e ci chiediamo a chi conviene davvero? Gradito Ospite: Massimo Scolari, presidente Ascofind.

BTP Futura, giunto alla terza emissione, è nato con l’intento di raccogliere fondi per sostenere l’economia italiana in questo momento di pandemia. Ma è davvero così? Annalisa Lospinuso e Massimo Famularo, nella rubrica #EduFin​, ne hanno parlato con il presidente di Ascofind, il professor Massimo Scolari, che senza mezzi termini spiega come sia soltanto un’operazione di marketing dello Stato, senza un reale ritorno per l’investitore retail.

Tutte le emissioni dei titoli di Stato servono a finanziare le spese pubbliche, avevamo davvero bisogno del BTP Futura, il titolo retail con premio legato al PIL nazionale e tassi cedolari minimi garantiti pari allo 0,75%, 1,20%, 1,65% e al 2%? Siamo davvero in grado di scommettere sulla crescita del prodotto interno lordo dell’Italia da qui a 16 anni?

Massimo Scolari sintetizza la risposta dicendo che “c’è molta retorica e propaganda, ma un modesto contenuto finanziario”. A guadagnarci davvero sono le banche collocatrici e gli intermediari finanziari. Almeno il Paese ci guadagna? Non essendoci reale vincolo di spesa i soldi potrebbero anche essere usati per esigenze non legate alla pandemia e ci potrebbero essere sprechi così come per ogni altro tipo di raccolta finanziaria.

Nella prima parte, solito mix di formazione e informazione con qualche aggancio ai temi di attualità.

Nella seconda rispondiamo Live alle domande degli spettatori.

NB La sessione di Domande e Risposte non verrà caritcata su Youtube rimandendo a disposizione degli abbonati del sito viola

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni Capitolo- 7 sui fondi che salvano gli stati da se stessi

Estratto dal libro La Finanza in Soldoni disponibile in Ebook e Cartaceo su Amazon.

La Finanza in Soldoni Ebook e Cartaceo

Come spiegato in precedenza, per funzionare gli stati moderni hanno la necessità di trovare con una certa regolarità dei compratori per le proprie obbligazioni (ad es per l’Italia BOT, BTP e simili). La disponibilità degli investitori privati ad acquistare questi titoli (e dunque a prestare denaro ai governi) dipende da quanto solide appaiono le finanze dello stato debitore in termini di flusso futuro di entrate fiscali a fronte delle uscite attese e tra queste in particolare delle uscite per interessi sul debito pregresso.

Esistono dei casi in cui uno stato rischia di non trovare acquirenti per i propri titoli (in gergo si dice di “perdere l’accesso ai mercati”) e di conseguenza di trovarsi sprovvisto dei fondi per gestire il proprio funzionamento ordinario (pagare stipendi, fornitori etc). Per aiutare le nazioni che si trovano in queste condizioni esistono organismi come il Fondo Monetario Internazionale che sono disponibili ad acquistare i titoli che non vuole nessuno, a fronte di un impegno da parte degli stati debitori a risanare le proprie finanze in modo da essere in grado di rimborsare il finanziamento ricevuto.

Quest’ultimo aspetto presenta delle criticità sul piano politico e sociale poiché le misure necessarie a risanare il bilancio dello stato implicano di norma tagli alla spesa e un drastico ridimensionamento del perimetro statale con il risultato spesso di danneggiare i cittadini più deboli.

La necessità di un “Fondo Salva Stati” Europeo è emersa durante la crisi dei debiti sovrani in Europa che è stata gestita coinvolgendo il Fondo Monetario Internazionale e a due programmi temporanei,  European Financial Stability Facility (EFSF) and the European Financial Stabilisation Mechanism (EFS) sostituiti definitivamente nel 2012 dall’ESM, European Stability Mechanism o in italiano MES, Meccanismo europeo di stabilità.

In particolare questa crisi ha evidenziato come, all’interno di una unione monetaria e di un mercato comune, le crisi di fiducia verso la capacità di uno stato di ripagare il proprio debito possano propagarsi velocemente tra i paesi più deboli e come il coordinamento necessario per mobilitare l’intervento dei paesi più forti richieda tempi troppo lunghi per reagire in modo abbastanza tempestivo quando il panico inizia a diffondersi sui mercati finanziari.

Evitando eccessivi tecnicismi i punti di attenzione più rilevanti riguardano il fatto che gli stati sovrani che devono ricorrere al mercato per finanziare il proprio debito pubblico sono soggetti ad una sorta di “giudizio permanente” da parte degli investitori. Quando le prospettive di uno stato si deteriorano oltre un certo limite e c’è il rischio di non trovare sottoscrittori per il debito l’unica alternativa alla bancarotta è il ricorso a un “Fondo Salva Stati” che richiede misure molto rigide di risanamento del bilancio pubblico.

A questo proposito è diventato proverbiale il ruolo svolto dalla cosiddetta “Troika”, cioè Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale che a partire dal 2010 hanno contrastato la crisi dei debiti sovrani in Europa fornendo capitali ai governi in difficoltà e supervisionando la ristrutturazione dei sistemi bancari in cambio dell’accettazione di severi programmi di aggiustamento macroeconomico da parte dei governi nazionali.

Uno dei principali motivi delle resistenze politiche e ideologiche nei confronti del ricorso da parte del nostro paese al MES è legata alla possibilità che questo comporti pesanti condizioni in termini di disciplina pubblica o che possa essere interpretato come una sorta di segnale negativo da parte dei mercati che potrebbe innescare una spirale di panico sui mercati finanziari.

Ad un’analisi più attenta, entrambi i timori nei confronti del MES risultano infondati. L’eventuale aggiustamento macroeconomico, non sarebbe infatti dovuto all’intervento del fondo quanto piuttosto al dissesto pregresso che ha reso necessario detto intervento. Quanto all’effetto segnaletico le esperienze degli altri paesi ad oggi vanno piuttosto in direzione contraria.

Per riepilogare:

  1. Gli stati moderni per sopravvivere hanno bisogno di emettere obbligazioni tramite le quali raccolgono i fondi necessari a “rinnovare” il proprio debito in scadenza
  2. Se gli investitori che dovrebbero comprare i titoli non si fidano lo stato è costretto a dichiarare bancarotta o a ricorrere al sostegno di istituzioni sovranazionali come FMI e MES
  3. L’intervento dei Fondi Salva Stati è condizionato a programmi di risanamento del bilancio pubblico che comportano rilevanti tagli alla spesa pubblica e al perimetro dello stato
  4. In Europa la crisi dei debiti sovrani a partire dal 2009 è stata affrontata con strumenti temporanei e con il coinvolgimento del FMI
  5. Per prevenire e poter reagire tempestivamente a crisi di questo genere è stato istituito il MES
  6. I timori in merito ad un ricorso al MES da parte dell’Italia riguardano la prospettiva che questo comporti gravosi programmi di austerità o che possa inviare ai mercati segnali di sfiducia. Entrambi i timori risultano infondati sulla base delle esperienze degli altri paesi

Note e Riferimenti:

European Stability Mechanism: https://en.wikipedia.org/wiki/European_Stability_Mechanism

European debt crisis: https://en.wikipedia.org/wiki/European_debt_crisis

European troika: https://en.wikipedia.org/wiki/European_troika

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

L’ #AltraPA sulla riforma dei concorsi pubblici con T. Boeri

Massimo Famularo e Marco Bellandi Giuffrida presentano #LaltraPA, una nuova rubrica interamente dedicata alla pubblica amministrazione. Insieme a massimi esperti del settore, cercheremo di individuare proposte di riforma della Pubblica Amministrazione a partire da problemi della situazione attuale.

In questa puntata Massimo e Marco conversano con Tito Boeri sulla nuova riforma dei concorsi pubblici, aspramente criticata dall’ex presidente dell’INPS perché disincentiverebbe la partecipazione dei più giovani. Al termine, una riflessione costruttiva su quello che invece si sarebbe potuto fare.

Il Link dell’intervista completa è disponibile a questo link :

Riferimenti

👉 Ministro per la Pubblica Amministrazione, Concorsi pubblici, ecco il vademecum: tutte le novità in 12 slide

👉 Boeri T., Perotti R., Giovani penalizzati e cattedre vuote, i nuovi concorsi pubblici sono un’occasione persa

👉 Brunetta R., I giovani impauriti e i loro cattivi maestri

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

BTP Futura quali novità nella terza emissione?

Per tutti quelli che seguono il progetto divulgativo de La Finanza in Soldoni, il BTP futura in collocamento in questi giorni non è una novità. Le due emissioni precedenti di questo titolo riservato alla clientela privata sono state commentate in dettaglio in video, in podcast e in una sezione apposita del mio libro uscito in dicembre.

La Finanza in Soldoni


Evitando ripetizioni cosa possiamo aggiungere su questa terza emissione ?

Tre elementi di attenzione. In primo luogo, la durata paria a 16 anni è piuttosto lunga per un risparmiatore privato e più indicata per investitori istituzionali. Con la non piccola differenza che i privati tendono ad essere più pazienti e meno reattivi nella rivendita dei titoli risultando preferibili come creditori per il tesoro.


In secondo luogo i rendimenti agganciati alla crescita del pil potranno sicuramente beneficiare di un primo rimbalzo rilevante successivo al crollo del 2020 legato alla pandemia e dal contributo che verosimilmente arriverà al nostro paesi dal Recovery Fund. Tuttavia su un orizzonte temporale così lungo, per fare in modo che Italia possa avviarsi su un sentiero di crescita duraturo sono necessarie importanti riforme strutturali. In assenza di queste, si tornerà all’andamento stagnante che abbiamo osservato negli ultimi 25 o 30 anni.


In terzo luogo, infine, La struttura crescente dei rendimenti, unita ai bonus fedeltà costituisce un incentivo a mantenere il titolo in portafoglio, sebbene al momento, anche operando con titoli a basso costo di transazione come gli ETF è possibile costruire portafogli con profilo rischio rendimento superiore.


Per concludere: conviene acquistare i BTP futura? La risposta è sempre non chiedetevi se conviene questo o quel titolo, ma analizzate le vostre esigenze e preferenze, costruite una allocazione che sia coerente e solo dopo potrete valutare quali investimenti possono trovare posto nel vostro portafoglio.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

2021-04-19 Entering Italian NPL Market – Update

Savethedate Live Webinar on managing UTP and real estate assets on 20th April at 3-5:00 pm. Unlike the NPL sector, where the base strategy is workout for UTP exposures the case for a turnaround deal should be taken in consideration and some specific skils are required to analyse the single positions. Subscription Link

Italian Banks & Distressed Assets Podcast

A research paper prepared by the Economic Governance Support Unit (EGOV) at the request of the Committee on Economic and Monetary Affairs (ECON) discusses policy implications of a potential surge in NPLs due to COVID-19. The study provides an empirical assessment of potential scenarios and draws lessons from previous crises for effective NPL treatment. The paper highlights the importance of early and realistic assessment of loan lossesto avoid adverse incentives for banks. Secondary loan markets would help in this process and further facilitate bank resolution as laid down in the BRRD, which should be uphold even in
extreme scenarios. Read the document.

The three European Supervisory Authorities (EBA, EIOPA and ESMA – ESAs) issued on 31st march their first joint risk assessment report of 2021. The report highlights how the COVID-19 pandemic continues to weigh heavily on short-term recovery prospects. It also highlights a number of vulnerabilities in the financial markets and warns of possible further market corrections. Macroeconomic conditions improved in the second half of 2020, supported by ongoing fiscal and monetary policy efforts, but the resurgence of the COVID-19 pandemic since the last quarter of 2020 has led to increasing economic uncertainty. The start of the rollout of vaccinations provides a crucial anchor for medium-term expectations, but insufficient production capacities, delays in deliveries as well as risks related to mutations of the virus are weighing heavily on short-term recovery prospects. Read the press release

Macroeconomic uncertainty was generally not reflected in asset valuations and market volatility which have recovered to pre-crisis levels, highlighting a continued risk of decoupling of valuations from economic fundamentals. Read the full doc.

A recent study prepared by 5th and 14th commission of Italian Senate has proposed to grant some exceptional treatment to NPLs generated during Covid19 Pandemic. The Report shows that agency downgrades of corporate issuer ratings remained very high and more volatile in October and November 2020 than they were in the pre-crisis period, reflecting continued uncertainty about the durability of future waves of the pandemic and thus the possibility that economic activity will be able to return to more normal levels, particularly in the most vulnerable sectors. Read the full doc.

Once moratoria and other Covid-19 support measures are unwound, European banks will likely be confronted by a wave of non-performing loans. This column provides empirical insights on the current levels of such loans in Europe and draws lessons from previous financial crises for their effective treatment. It highlights the importance of early and realistic assessment of loan losses to avoid adverse incentives for banks. Secondary loan markets would help in this process and further facilitate bank resolution as laid down in the Bank Recovery and Resolution Directive, which should be upheld even in extreme scenarios. Read the vox.eu article.

The existing European resolution framework, an essential part of the European banking union, is still largely deficient. National resolution authorities often bypass the European framework, with the result that, since its creation in 2015, the Single Resolution Board has adopted only one resolution decision. This column argues that two aspects of the European resolution framework are particularly in need of reform – the bail-in regime and the resolution mechanism for cross-border banks – and proposes a reform of both. Read the vox.eu article.

The European Banking Authority (EBA) published additional clarifications on the application of the prudential framework in response to issues raised as a consequence of the COVID-19 pandemic. These clarifications update the FAQ section of the EBA Report on COVID-19 implementation policies, which provides clarity on the implementation of (i) the EBA Guidelines on moratoria and (ii) the EBA Guidelines on COVID-19 reporting and disclosure. This Report is part of the EBA’s wider monitoring of the implementation of COVID-19 policies as well as of the application of existing policies under these exceptional circumstances. Read the article.

AideXa, the new fintech bank dedicated to small businesses and VAT account holders, founded by Roberto Nicastro and Federico Sforza, has entered into a partnership with CRIF, a global company specializing in credit and business information systems and advanced digital solutions for business development and open banking. Read the article.

WizKey, a fintech that offers innovative solutions for the credit market, has signed an agreement with SIA, a leading European hi-tech company in payment services and infrastructures controlled by CDP Equity, to launch an innovative platform available to banks, funds and financial operators to negotiate credits on blockchain and encourage greater liquidity for the benefit of SMEs. Read the article in Italian.

Check English section of my blog

If you like my updates you can:

Are you interested in Italian banks and NPL/UTP market? Ask for a briefing  (in person or via conference call) by sending me a private message. I am also available for consulting projects on Distressed Assets pricing and Portfolio Management.

Link to my updated business profile

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

#laFLEalMassimo – Episodio 20 sulla manifestazione #ioapro

Come spesso accade nel nostro paese, anche sulle proteste del movimento “io apro” assistiamo ad una polarizzazione del tutto ideologica.

A un estremo, abbiamo i fautori del rischio zero, per i quali in nome della difesa dei più fragili, imprese, ristoratori e partite iva possono anche crepare tanto sono tutti evasori; all’altro estremo abbiamo coloro che sono stati oppressi da regole spesso ingiuste e illogiche, finiscono per diventare  insofferenti anche alle disposizioni del buonsenso.

Premesso che, gli eccessi e la violenza vanno sempre condannati e che neanche la più giusta delle ragioni può giustificare la degenerazione dei tumulti ci sono alcuni elementi che non possono essere trascurati.

Come dimenticare i due pesi e due misure per i quali i ristoratori milanesi, che nel maggio dello scorso anno manifestavano civilmente il proprio disagio, sono stati multati, mente il pellegrinaggio delle sardine verso la mecca del Nazzareno è passato in cavalleria come diritto di esprimere al mondo l’insipienza della propria nullità intellettuale?

Non serve domandarvi dove andrà a finire un paese che punisce e infierisce sui cittadini e sulle imprese che producono valore per gli altri, premiando chi non si assume alcuna responsabilità e vive alle spalle di chi deve prendersi dei rischi per svolgere la sua attività.

#ioapro può essersi tradotto in qualche eccesso che non va in nessun modo giustificato, così come non si può abbassare la guardia in tema di precauzioni per evitare la diffusione della malattia.

Ma si tratta anche e soprattutto di un grido di rivolta e di disperazione contro una gestione fallimentare che ha preferito nascondere la testa sotto la sabbia distribuendo un po’ di mancette mentre quel poco di tessuto economico vitale che rimane al nostro paese subiva danni irreparabili.

#ioapro non deve essere letto come formula negazionista o incosciente, ma quale ultima sirena di allarme per una classe dirigente cieca e ottusa che potrebbe rendersi conto troppo tardi di aver tagliato il ramo sul quale stava seduta.

Iscriviti al podcast #laFLEalMassimo su tutte le principali piattaforme

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni Capitolo- 6 Lo Stato e la promozione della Crescita

Estratto dal libro La Finanza in Soldoni disponibile in Ebook e Cartaceo su Amazon.

La Finanza in Soldoni Ebook e Cartaceo

Quale ruolo debba o possa svolgere lo stato nel processo che porta alla crescita economica è un discorso abbastanza spinoso, perché coinvolge profili prettamente politici e si presta a strumentalizzazioni ideologiche.

Secondo i sostenitori del cosiddetto “stato minimo”, il governo dovrebbe occuparsi di mantenere l’ordine pubblico, difendere i confini e amministrare la giustizia. In quest’ottica è l’idea di fondo è che l’economia cresca da sé quando esistono alcuni presupposti di base (tutela dei diritti di proprietà, certezza del diritto etc) e quando non ci sono impedimenti da parte delle istituzioni.

Man mano che le società moderne sono diventate più articolate, complesse e sufficientemente ricche da poter valutare oneri aggiuntivi a carico della collettività, il governo ha iniziato ad occuparsi anche di altre cose, come alcune forme di sostegno agli individui più deboli (pensioni, stato sociale) e la fornitura di alcuni beni e servizi meritori (istruzione di base, sanità, infrastrutture che i privati non trovano conveniente realizzare).

Altre attività eccedenti il cosiddetto stato minimo includono la correzione di alcuni “fallimenti di mercato” (esternalità negative, monopoli naturali), la manutenzione dei presupposti che garantiscono la crescita (tutela della concorrenza) e l’ordinato funzionamento del sistema economico.

In seguito alla Grande Depressione registrata nel secolo scorso, nel dibattito pubblico fa il suo ingresso l’idea che lo stato debba anche intervenire nei casi eccezionali in cui l’economia non riesce più a tornare a “crescere da sola”. Queste idee vengono generalmente associate al nome dell’Economista inglese John Maynard Keynes.

È bene chiarire che il punto di partenza di queste idee è la possibilità che ci siano delle circostanze (es trappola della liquidità) in cui l’economia “non ce la fa a ripartire da sola” e dunque è necessario che il governo “le dia una spinta”.  Estensioni in base alle quali l’intervento dello stato possa essere continuo, incisivo e volto a eliminare gli effetti negativi del ciclo economico non sono direttamente riconducibili al pensiero dell’economista britannico.

Senza farla troppo lunga è di tutta evidenza che politici e funzionari pubblici abbiano un forte interesse a perseguire un ruolo attivo dello stato nell’economia poiché questo coincide con i loro interessi di categoria. I politici possono ottenere consenso e voti in cambio di particolari indirizzi della spesa pubblica. I funzionari pubblici vedono crescere il proprio potere in misura proporzionale al ruolo dello stato nell’economia.

Cercando di essere il più possibile obiettivi si torna alla distinzione tra debito buono e cattivo illustrata da Mario Draghi nel discorso di Rimini.

Se l’intervento dello stato agevola l’espletamento della iniziativa privata o ne incentiva lo sviluppo allora si può dire si tratta di un’azione che favorisce la crescita economica e, si può ipotizzare che il debito contratto per finanziarla sia buono e sostenibile nel tempo. In tutti gli altri casi, l’intervento è strettamente politico, volto a aumentare il benessere di alcune categorie di cittadini a spese di altri, con un impatto sulla crescita nullo o, in molti casi negativo.

In un libro recente, l’economista Pietro Ichino ha parlato di giacimenti occupazionali (L’intelligenza del lavoro: Quando sono i lavoratori a scegliersi l’imprenditore, Rizzoli, 2020): si tratta di posti di lavoro che le imprese italiane non riescono a coprire, perché non trovano lavoratori con le competenze adeguate. Se lo stato finanziasse gli studi di chi verrà assunto per coprire quelle mansioni avremmo sicuramente una occupazione aggiuntiva e delle entrate fiscali che nel tempo potrebbero con ogni probabilità compensare la spesa iniziale per la formazione. 

Questo esempio di intervento virtuoso dello stato nell’economia lascia intendere come le misure appartenenti a questa categoria siano molto rare.

Per sfuggire alle distorsioni ideologiche e strumentalizzazioni di parte è bene tenere a mente una semplice distinzione. L’intervento dello stato nell’economia può essere di due tipi:

  1. Volto ad ottenere una maggiore crescita futura e dunque ad accrescere il benessere della collettività
  2. Volto a modificare l’allocazione presente delle risorse e dei diritti, cioè togliere qualcosa a una categoria per darlo a un’altra che si reputa più meritevole o bisognosa o semplicemente più vicina ai propri interessi

Entrambi gli interventi sono politicamente e democraticamente legittimi, ma quelli del secondo tipo hanno un costo nascosto nella misura in cui possono rallentare o addirittura ostacolare la crescita economica. Se l’ingerenza dello stato arriva rendere meno conveniente l’attività d’impresa, ci saranno minori incentivi per gli imprenditori locali a investire nelle proprie aziende e per quelli stranieri ad insediarsi in Italia.

Nel lungo termine questo tipo di politica determina il declino del paese.

Dunque gli interventi del primo tipo sono sempre desiderabili perché vanno a vantaggio di tutti (alcuni ne traggono ovviamente benefici maggiori, ma di questo parleremo discutendo di diseguaglianza); quelli del secondo hanno tipicamente benefici immediati per una minoranza di individui e costi di lungo termine per tutti, dunque è fondamentale che vengano realizzati all’interno di un processo democratico e trasparente.

Ultima osservazione meritano gli investimenti che lo stato dedica alla crescita: nel dibattito italiano più recente sembra che questi debbano essere in gran parte indirizzati verso la realizzazione di infrastrutture fisiche come ponti, strade o reti per la connessione internet veloce.

A questo proposito è bene considerare che non tutte le infrastrutture fisiche contribuiscono necessariamente alla crescita e che questo si verifica più di frequente nei paesi più poveri e nelle economie in via di sviluppo. Se il tragitto tra Roma e Napoli, fatto in carrozza su una strada sterrata richiede una giornata, è abbastanza plausibile che costruire una ferrovia che consenta alle merci di coprire la tratta in 2 ore possa portare un contributo importante al commercio e alla crescita economica.

Aggiungere una linea ad alta velocità per consentire ai passeggeri di coprire il tratto in 50 minuti è più complesso da valutare. Occorre considerare ad esempio se la tratta è parte di una linea più lunga (ad esempio Torino-Milano- Salerno) e se può andare incontro alle necessità di lavoratori o di turisti che apportano un contributo rilevante alla crescita dell’economia. Una valutazione del rapporto tra costi e benefici dovrebbe essere affidata a tecnici qualificati che tengano conto di tutte le variabili rilevanti.

Portare la fibra ottica ad un paese di montagna con 50 abitanti (età media 60 anni) può apparire nobile e giusto, ma la conoscenza dei rudimenti della finanza e dell’economia ci insegna che molto difficilmente si tratta di un investimento che si ripaga da solo (ossia genera entrate future sufficienti a ripagare i costi di realizzo). Si tratta di un’iniziativa che un paese sufficientemente ricco può decidere democraticamente di intraprendere caricando a tutta la popolazione il costo di offrire un servizio a 50 persone e accettandone il costo-opportunità.

Nessuna formula può dirci se una decisione sia giusta o sbagliata, quello che i tecnici possono dirci è quanto costa e quanto valgono i benefici ottenuti dai destinatari, poi sta agli elettori/contribuenti valutare se esistevano impieghi alternativi preferibili.

Esiste un consenso abbastanza vasto (confermato ad esempio dai riferimenti di Draghi al Capitale Umano) che gli investimenti pubblici più produttivi per le economie avanzate come quella italiana riguardino la formazione sia scolastica che professionale delle persone, la ricerca scientifica finalizzata all’innovazione tecnologica (di recente con particolare orientamento alla sostenibilità ambientale) e la rimozione degli ostacoli burocratici e regolamentari all’esercizio dell’attività d’impresa.

Per riepilogare:

  1. L’intervento dello stato nell’economia è un tema cruciale nel dibattito politico ed economico contemporaneo
  2. Nell’affrontare l’argomento occorre tenere presente il conflitto di interessi esistente per i politici e per i funzionari pubblici per i quali al crescere del ruolo dello stato aumenta il potere individuale e la possibilità di influenzare il consenso degli elettori
  3. Gli interventi che non sono finalizzati alla crescita hanno carattere “politico” ed è necessario che siano decisi e realizzati mediante un processo democratico trasparente che renda palese chi riceve i benefici e chi si fa carico dei costi
  4. Gli interventi che favoriscono la crescita economica sono sostenibili nel tempo (genereranno entrate fiscali tali da compensare la spesa impiegata) e il debito che li finanzia è buono
  5. Stabilire se un investimento pubblico contribuisce alla crescita è materia complessa che richiede l’intervento di specialisti per stimare i costi e i benefici

Nelle società più avanzate gli investimenti più produttivi riguardano lo sviluppo del capitale umano, la ricerca scientifica e la libertà di esercizio dell’attività d’impresa.

Note e Riferimenti:

Welfare state: https://en.wikipedia.org/wiki/Welfare_state

Politica fiscale e crescita:   https://www.noisefromamerika.org/articolo/articolo-politica-fiscale-crescita/

Night-watchman state: https://en.wikipedia.org/wiki/Night-watchman_state

Market failure: https://en.wikipedia.org/wiki/Market_failure

Keynesian economics: https://en.wikipedia.org/wiki/Keynesian_economics

Business cycle https://en.wikipedia.org/wiki/Business_cycle

Liquidity Trap:

https://www.investopedia.com/terms/l/liquiditytrap.asp

Liquidity Trap:

https://en.wikipedia.org/wiki/Liquidity_trap

Recovery Fund: imparare dai fondi strutturali https://www.lavoce.info/archives/69173/recovery-fund-lezioni-utili-per-usarlo-bene/

Audizione nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare ai fini dell’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-vari/int-var-2020/BALASSONE_audizione_07092020.pdf

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Edufin – Live ogni Mercoledì alle 21 e 30

Edufin è la rubrica di Educazione e Divulgazione Finanziaria con Massimo Famularo e Annalisa Lospinuso.

Cambia il format della rubrica: non più registrato ma #Live ogni mercoledì alle 21.30 sul canale di #LiberiOltreLeIllusioni del #SitoViola

Nella prima parte, solito mix di formazione e informazione con qualche aggancio ai temi di attualità.

Nella seconda rispondiamo Live alle domande degli spettatori.

NB La sessione di Domande e Risposte è solo Live

Nei giorni successivi sul canale YT di Liberi Oltre le Illusioni e Massimo Famularo

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Episodio 17 de #laFLEalMassimo L’illusione fatale della protezione integrale

La pessima scelta politica di sospendere il vaccino AstraZeneca è stata purtroppo condivisa anche dal governo italiano. In assenza di una chiara indicazione da parte dei tecnici, sulla esistenza di possibili reazioni avverse, tanto frequenti e gravi da controbilanciare i benefici per la collettività della vaccinazione, si è deciso di sospendere la somministrazione del farmaco in via precauzionale.

Con un’azione concertata, alcuni governi europei, hanno deciso che rallentare di qualche giorno un processo, che già si stava sviluppando in modo tutt’altro che celere, era un prezzo da pagare accettabile pur di trasmettere alla cittadinanza un segnale di prudenza e di gestione oculata.

Non potremo mai sapere con esattezza quante morti saranno imputabili a questo ritardo. Quel che sappiamo con certezza è che non esiste una obiettiva valutazione costi benefici che suggerisca la sospensione come scelta razionale nell’interesse della collettività.

Esiste invece una chiara strategia politica, evidente in Italia più che negli altri paesi, volta ad accreditare lo stato come protettore di ultima istanza, in grado di decidere, in modo spesso arbitrario, quali attività sia consentito svolgere e quali vadano interrotte; un munifico signore che dispensa ai sudditi elemosine e ristori come risarcimento simbolico per averli privati della libertà senza addurre trasparenti e concrete motivazioni.

Spiace che il nuovo governo guidato da Mario Draghi non dimostri ancora segnali sostanziali di discontinuità rispetto a questa linea paternalistica e liberticida.

Possiamo augurarci che le conseguenze della sospensione siano limitate e che possano in parte essere compensate da una accelerazione successiva, specie in paesi come l’Italia dove sussistono significativi margini di miglioramento nel processo di somministrazione dei vaccini.

Resta tuttavia il punto di principio e la sconfitta di carattere culturale.

Tutte le volte che affidiamo all’arbitrio del regolatore centrale una distribuzione di risorse che si sarebbe potuta lasciare alla libera interazione degli individui il benessere della collettività diminuisce.

Esiste un numero significativo di italiani che possiede competenze statistiche e informazioni sufficienti per decidere in piena coscienza di sottoporsi al vaccino mentre gli altri ci pensano e i politicanti inscenano la farsa della precauzione perché impedirgli l’accesso a un farmaco che potrebbe risparmiargli infermità, sofferenze e in ultima istanza anche la morte?

L’emergenza ha evidenziato alcune fragilità strutturali dei sistemi democratici: dobbiamo resistere al canto delle sirene della politica paternalista e alla tentazione fatale di concedere quote sempre maggiori di libertà individuale a fronte di una protezione che finirà per rivelarsi del tutto illusoria

Iscriviti al podcast #laFLEalMassimo su tutte le principali piattaforme

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre Edufin – inflazione e tassi di interesse

Edufin è la rubrica di Educazione e Divulgazione Finanziaria con Massimo Famularo e Annalisa Lospinuso.

Nel nuovo Episodio parliamo di #Cancellazione del #Debito #Pubblico

Esiste una fondamentale differenza tra cancellare un debito e rifinanziarlo e/o modificarne le condizioni di rimborso anche molte volte. Il debito pubblico non può sparire se venisse cancellato andrebbe contabilmente sostitutito con moneta di nuova creazione. Una creazione di moneta eccessiva rispetto alle transazioni e ai beni e servizi disponibili nell’economia reale da luogo a pressione inflazionistica e perdita di credibilità per l’istituto di emissione.

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Cronache dal Villaggio Globale prova a lasciare uno sguardo curioso fuori dalla bolla italiana con l’atteggiamento salutare di chi fa le domande senza pretendere di avere già la risposta.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Lo StartingFinanceClub Trieste presenta la Finanza in Soldoni

Lo Starting Finance Club Trieste presenta l’evento:

Disponibile su Amazon in Ebook e cartaceo

Dal comunicato stampa:

È con grande piacere informarvi che abbiamo organizzato un dibattito aperto sulla situazione della finanza pubblica italiana con Massimo Famularo, investor advisor e blogger, lunedì 8 marzo alle ore 17:45.

Starting Finance Club – Trieste

Durante l’incontro, al quale parteciperanno anche i professori Francesco Venier, Alberto Dreassi e Giorgio Valentinuz, parleremo come detto della situazione della finanza pubblica italiana, dei problemi inerenti al sistema previdenziale italiano, delle difficoltà dell’economia italiana e di molto altro.

Di seguito vi lasciamo il link dell’evento su Facebook, dove potrete trovare qualche informazione in più su Massimo Famularo e sul suo libro, “La Finanza in Soldoni” ed un questionario su Google in cui potrete formulare delle domande per suggerire dei temi che vorreste venissero trattati durante l’incontro.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

CVPOD: IL PODCAST DI CREDIT VILLAGE

CVPod è il nuovo #podcast di Credit ViIllage. Si comincia con la prima rubrica a cura di Oreste Vidoli e Massimo Famularo: Attenti a quei 2.

Podcast Entering Italian NPL Market

Nel primo episodio di “Attenti a quei due” parliamo delle possibili conseguenze della entrata in vigore della nuova definizione di default mentre numerose imprese sono ancora sotto il beneficio delle moratorie e dei chiarimenti forniti dall’EBA a questo proposito.

Aggiornamenti del mio Blog su NPL Fintech e Real Estate

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre Live – Free Rhum… questo lo dice lei

Dopo 10 giorni dal giuramento e la nomina dei sottosegretari facciamo il punto sul governo di Mario Draghi e sui problemi, ancora irrisolti, che incombono ogni giorno più gravi.

Con Michele #Boldrin Costantino De #Blasi Marco

Registrazione della Live pubblicata sul canale YT di Liberi Oltre le Illusioni Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Visita il sito e iscriviti per rimanere aggiornato

Liberi Oltre le Illusioni

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Cronache dal Villaggio Globale prova a lasciare uno sguardo curioso fuori dalla bolla italiana con l’atteggiamento salutare di chi fa le domande senza pretendere di avere già la risposta.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Episodio 14 de #laFLEalMassimo Indagine sui Rider: Ipocrisia, Diritti e Libertà

La procura di Milano, dopo una approfondita indagine realizzata dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, ha contestato alle principali società di delivery Food diverse irregolarità e violazioni della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori.

Ascolta il promo dell’episodio 14 de #LaFLEalMassimo

La regolamentazione dei cosiddetti Gig workers è un tema complesso, che si presta a facili strumentalizzazioni ideologiche e mette in luce come in molti casi le regole che disciplinano le prestazioni lavorative siano inadeguate rispetto alle evoluzioni dei rapporti tra lavoratori e imprese.

C’ è una profonda e insopportabile ipocrisia nella battaglia ideologica per l’attribuzione ai lavoratori di tutele tanto estese da erodere la convenienza di chi dovrebbe acquistarne i servizi.

L’epoca delle fabbriche infernali, dove i lavoratori operavano in condizioni disumane e per orari insopportabili semplicemente non esiste più e, come testimoniato dalle sanzioni comminate alle imprese del food delivery la battaglia per una normativa, che tuteli adeguatamente la sicurezza e la salute dei lavoratori è stata vinta da tempo.

Fuori dall’ipocrisia di circostanza e dalle bandiere ideologiche, è necessario riconoscere che il modello di business per la fornitura di servizi di consegna a domicilio dei pasti, non è compatibile con i contratti che regolano i rapporti di  lavoro delle imprese industriali. Possiamo allora domandarci se in nome di un ideale astratto ideale di lavoro dipendente tutelato, sia opportuno interferire nella libertà dei singoli di decidere quanto, quanto e per quale compenso impiegare le proprie energie, tenendo presente che questa interferenza potrebbe portare danno sia agli individui che desideravano svolgere il lavoro, sia a quelli avrebbero voluto commissionarlo.

Insistere con l’ossessione dirigista di imporre regole troppo rigide a contesti nei quali trovano scarsa applicazione finisce con il danneggiare tutte le parti in causa: insistere con l’imposizione nei confronti delle imprese di food delivery dell’assunzione dei rider comporterà verosimilmente la loro chiusura privando i lavoratori della propria occupazione e i clienti di un servizio particolarmente utile in un momento in cui sussistono limitazioni alla circolazione legate alla pandemia.

Iscriviti al podcast #laFLEalMassimo su tutte le principali piattaforme

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Agenda Draghi: un programma ambizioso

Il presidente del consiglio Mario Draghi, per richiedere la fiducia del parlamento, ha pronunciato un discorso piuttosto interessante per diversi aspetti. In questo breve post provo a raccontarne i punti salienti. In molti hanno ovviamente evidenziato come i discorsi programmatici siano tipicamente il luogo delle buone intenzioni e che raramente quanto dichiarato viene poi messo in pratica.

Il discorso del nuovo presidente, dopo le formalità di rito, si caratterizza, per l’individuazione di pochi obiettivi concreti e realistici, associati a una più visione di più ampio respiro e a un’ attenzione per i giovani e per le prospettive di lungo termine del paese, che non hanno eguali in quanto proposta dai numerosi governi degli ultimi trenta o quarant’anni.


Di seguito un passaggio edificante:

“Spesso mi sono chiesto se noi, e mi riferisco prima di tutto alla mia generazione, abbiamo fatto e stiamo facendo per loro tutto quello che i nostri nonni e padri fecero per noi, sacrificandosi oltre misura. È una domanda che ci dobbiamo porre quando non facciamo tutto il necessario per promuovere al meglio il capitale umano, la formazione, la scuola, l’università e la cultura. Una domanda alla quale dobbiamo dare risposte concrete e urgenti quando deludiamo i nostri giovani costringendoli ad emigrare da un Paese che troppo spesso non sa valutare il merito e non ha ancora realizzato una effettiva parità di genere. Una domanda che non possiamo eludere quando aumentiamo il nostro debito pubblico senza aver speso e investito al meglio risorse che sono sempre scarse. Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti.”

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

Prima di indicare le priorità per la ripartenza post pandemia Draghi presenta una fotografia efficace e densa di indicatori numerici della situazione di partenza: 92mila morti, circa 2,7milioni di cittadini contagiati, una contrazione dell’aspettativa di vita fino a 4-5 anni causata dalla pandemia, mentre sul piano economico si è assisto ad una crescita dell’incidenza dei “nuovi poveri” dal 31 al 45% (vuol dire che quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta), oltre 4 miliardi di ore di cassa integrazione legate all’emergenza sanitaria e un aumento della diseguaglianza nella distribuzione del reddito che sarebbe arrivata a quattro punti secondo l’indice di Gini in assenza dell’intervento pubblico.


In particolare il nostro paese, che al 2019 non si era ancora ripreso dagli effetti delle crisi del 2008-9 e del 2011-13, impiegherà più tempo rispetto ai partner europei a recuperare il crollo del 2020.
Due priorità semplici e concrete per ripartire. In primo luogo, un piano di vaccinazione più incisivo, veloce ed efficace:

Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private.

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

In secondo luogo grande attenzione per la scuola un ambito fin troppo trascurato dai governi precedenti:

Non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà.

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

Chiarito lo stato dell’arte e le priorità il discorso prosegue su una prospettiva più ampia al centro della quale c’è una indicazione programmatica forte in radicale discontinuità rispetto al passato:

Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce. Questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante. Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi.

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

Altri elementi di rilievo riguardano la parità di genere, per la quale il presidente Draghi prima denuncia il forte ritardo rispetto ai partner europei e poi invoca una provvedimenti concentrati sulla possibilità di competere ad armi pari dichiarando che:

“ Una era parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi.”

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

Anche per quanto riguarda il Mezzogiorno le indicazioni sono puntuali e vanno al cuore dei problemi:

Aumento dell’occupazione, in primis, femminile, è obiettivo imprescindibile: benessere, autodeterminazione, legalità, sicurezza sono strettamente legati all’aumento dell’occupazione femminile nel Mezzogiorno.

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio

Per quanto concerne gli investimenti pubblici, in luogo delle infrastrutture fisiche che in passato hanno dato luogo a spreco di risorse e impieghi clientelari, nel discorso sentiamo parlare di investimenti sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici, per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza.


Su questo punto il presidente dovrà far valere tutto il peso della sua credibilità e autorevolezza per ottimizzare il poco tempo a disposizione rimasto per la presentazione finale del piano, che all’eredità lasciata dal governo precedente, risulta ancora molto generico.

Una sezione conclusiva è poi dedicata alle riforme, che costituiscono un presupposto indispensabile per accedere alle risorse messa a disposizione dalla comunità europea. Tra le riforme più rilevanti viene menzionata quella del sistema fiscale, da realizzare in modo organico per mettere fine ai troppi e contraddittori interventi parziali osservati fino ad oggi, ma anche un necessario ammodernamento della pubblica amministrazione da realizzarsi mediante investimenti in connettività e formazione dei dipendenti e alcuni interventi sul fronte del sistema giudiziario, per rendere più efficienti e veloci i processi in modo da smaltire gli arretrati.

Il discorso si conclude con alcune importanti prese di posizione in merito alla politica estera sulla quale i governi precedenti avevano lasciato spazioa troppe ambiguità:

Nei nostri rapporti internazionali questo governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia: Unione europea, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite. Ancoraggi che abbiamo scelto fin dal dopoguerra, in un percorso che ha portato benessere, sicurezza e prestigio internazionale. Profonda è la nostra vocazione a favore di un multilateralismo efficace, fondato sul ruolo insostituibile delle Nazioni Unite. Resta forte la nostra attenzione e proiezione verso le aree di naturale interesse prioritario, come i Balcani, il Mediterraneo allargato, con particolare attenzione alla Libia e al Mediterraneo orientale, e all’Africa.

Mario Draghi, Dichiarazioni programmatiche del 17 febbraio


Un programma vasto, articolato, probabilmente troppo ambizioso per il poco tempo a disposizione, ma anche coraggiosamente determinato a conseguire per quanto possibile risultati concreti e misurabili in modo obiettivo.


La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

#Wizkey Talks – NPL 2021 dopo un anno di pandemia

Sono lieto di annunciare che il 22 febbraio alle ore 11:30 parteciperò alla trasmissione #WizkeyTalks nell’episodio dal titolo NPL 2021: Dopo un anno di Pandemia

Potete seguire l’evento live sulle pagine Linkedin, Facebook e sul canale Youtube di Wizkey.

Di seguito la registrazione audio del mio intervento dello scorso anno nella stessa trasmissione.

Podcast Entering Italian NPL Market

Nel nuovo episodio parleremo di

  • Andamento del mercato degli NPL nel 2020: meglio di quanto si prevedeva, con volumi in linea con gli anni precedenti
  • Previsioni sul 2021: cosa potrebbe accadere con la fine delle moratorie
  • Il mercato secondario degli NPL: opportunità e problemi tecnici per dare più liquidità agli asset
  • L’impatto del digitale nel mercato degli NPL: quali tool sono importanti e quali mancano.

Aggiornamenti del mio Blog su NPL Fintech e Real Estate

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre Edufin – Debito buono e debito cattivo: cosa sono?

Edufin è la nuova rubrica di Educazione e Divulgazione Finanziaria con Massimo Famularo e Annalisa Lospinuso.

Nel primo Episodio, parliamo di Debito Pubblico e della differenza tra “Debito Buono” e “Debito Cattivo” secondo le dichiarazioni pubbliche di Mario Draghi, presidente del consiglio dei ministri e in passato governatore dalla banca d’Italia e presidente BCE.

Più in generale parliamo dei costi rilevanti dell’ignoranza in campo finanziario sia in termini di benessere individuale che di libertà di scelta in campo politico. Se avete, spunti indee suggerimenti potete contattare gli autori dal sito

Liberi Oltre le Illusioni

FONTI CITATE NELL’EPISODIO

Indagini su alfabetizzazione finanziaria:

L’editoriale sul Financial Times:

Il discorso di Draghi al meeting di Rimini

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Cronache dal Villaggio Globale prova a lasciare uno sguardo curioso fuori dalla bolla italiana con l’atteggiamento salutare di chi fa le domande senza pretendere di avere già la risposta.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Liberi Oltre – Dichiarazioni Programmatiche Draghi Commenti a caldo

Con Michele #Boldrin Marco #Ardemagni Costantino De Blasi Marco #Canestrari Dino #Parrano e molti altri amici proviamo fare qualche commento e critica sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente Draghi

Il discorso è stato approfondito sul sito di #liberioltreleillusioni con gli articoli

Il programma di Draghi davanti ai senatori

Draghi farà le riforme?

Draghi e l’isola che non c’è (ancora)

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Cronache dal Villaggio Globale prova a lasciare uno sguardo curioso fuori dalla bolla italiana con l’atteggiamento salutare di chi fa le domande senza pretendere di avere già la risposta.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Oggi alle 16:00 Webinar Pregia su rivalutazione beni aziendali

Sono lieto di annunciare che questo pomeriggio dalle 16 alle 19 parteciperò all’evento on line organizzato dall’associazione Pregia

LA RIVALUTAZIONE DEI BENI AZIENDALI

Nei bilanci dell’esercizio 2020 le aziende possono rivalutare i propri beni a condizioni fiscali particolarmente favorevoli.  La norma si riferisce tanto alle immobilizzazioni materiali quanto a quelle immateriali e alle partecipazioni societarie.

Il webinar approfondisce l’analisi di questa opportunità esaminando le ricadute sui bilanci aziendali, sui relativi indici e sul merito creditizio dell’impresa.

Al tempo stesso, però, questa situazione diventa anche un importante banco di prova per gli esperti chiamati a valutare detti beni.  Il webinar illustra dunque anche l’evoluzione di standard, procedure e metodi relativi alle stime degli immobili aziendali, degli impianti e delle immobilizzazioni immateriali

Podcast Entering Italian NPL Market

Leggi gli aggiornamenti passati

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni – Parte terza le lezioni di Draghi

Estratto dal libro La Finanza in Soldoni disponibile in Ebook e Cartaceo su Amazon.

La Finanza in Soldoni Ebook e Cartaceo

La finalità di questo libretto è essenzialmente quella di provare a raccontare la finanza in modo “digeribile”, sfatando il mito di una materia troppo tecnica quando non del tutto noiosa. Per alleggerire il carico ho provato ad agganciare gli elementi teorici con riferimenti all’attualità e alla politica che, per un paese come l’Italia vuol dire parlare di debito pubblico, crescita economica (che non c’è) e prospettive incerte legate alla ripresa (ricostruzione?) post pandemia.

In questo quadro ho scelto due fonti di riferimento e un nume tutelare. Il nume è Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea e il personaggio più vicino a un vero statista, che l’Italia possa ricordare nel periodo di cui ho memoria diretta. Quando dico vicino, non intendo che gli manchi neanche un centimetro della stoffa di una Thatcher o di un Reagan, ma faccio riferimento all’avere scelto di servire lo stato come il più grande dei tecnici, invece di servirsi dello stato, come prima o poi capita anche al migliore dei politici.

Le due fonti sono un editoriale pubblicato dal Financial Times, che mi piace qualificare come “Whaterver it takes” fiscale e un discorso fatto a Rimini lo scorso agosto, che dovrebbe servire da ispirazione non solo per tutti i politici o amministratori, ma per chiunque abbia a cuore le sorti delle generazioni future.

Quando scrivo “Whaterver it takes” mi riferisco alla frase storica con la quale, da presidente della BCE, Draghi ha salvato l’euro e risparmiato a tanti cittadini dell’unione (in particolare agli italiani) il disastro di un fallimento a catena degli stati sovrani, che avrebbe travolto i risparmi privati e distrutto una parte rilevante del tessuto economico.

Non si tratta di una formula magica, o di una qualche invocazione mistica, ma piuttosto della prova provata che, in un sistema globale, che si regge sulla fiducia, la credibilità è tutto e che tutto si regge sulla capacità delle istituzioni di rimanere credibili. Questa è secondo me la lezione più importante che il banchiere centrale ci ha lasciato e che dovremmo tenere a mente in questi tempi difficili, nei quali governi e istituzioni appaiono più che mai guidati dalla ricerca di un consenso di breve termine, mentre i nodi strutturali, dalla sostenibilità ambientale agli squilibri demografici, non vengono affrontati accrescendo di continuo il carico che lasciamo in eredità a chi verrà in seguito.

Le due fonti che ho scelto e che commento nei capitoli successivi, disegnano un arco ideale che abbraccia tutto ciò che è necessario conoscere e comprendere della dimensione finanziaria del mondo che ci circonda. Un percorso che si snoda necessariamente a cavallo della profonda discontinuità costituita dal piccolo virus che nel 2020 ha fermato il mondo intero.

Nell’editoriale del Times, Draghi ci spiega che quando a fronte di circostanze straordinarie ci troviamo di fronte alla necessità di introdurre delle eccezioni alle regole prestabilite, dovremmo comprendere più che in ogni altra circostanza, quanto queste regole siano importanti e come debbano continuare a guidare i nostri passi quando l’emergenza sarà passata.

https://forms.gle/C3znGpdJ5vAvE7b28

I paesi “formica” come la Germania, che hanno accumulato credibilità e risparmi durante i periodi di abbondanza, possono affrontare la crisi legata alla pandemia da una posizione di forza e tendere la mano ai paesi “cicala”, come l’Italia, che può beneficiare di tassi bassi nel momento in cui hanno bisogno di fare debito grazie all’appartenenza al club dell’euro.

Nel discorso di Rimini il cerchio si chiude: lo stato di emergenza non potrà durare per sempre e costituisce un’occasione fondamentale per guardare in faccia agli errori commessi in passato e cambiare direzione in modo da salvare il futuro che lasciamo in eredità a chi verrà dopo di noi.

Note e Riferimenti:

Mario Draghi

ECB

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Liberi Oltre – Live di commento all’incarico per Mario Draghi

Con Michele Boldrin, Sandro Brusco, Marco Ardemagni, Costantino De Blasi, e Marco Canestrari proviamo a ragionare del perché un personaggio della levatura di Mario #Draghi dovrebbe accettare di spendersi per togliere le castagne dal fuoco ai politici che hanno fallito nella gestione del paese.

Il discorso è stato approfondito sul sito di Liberi Oltre le Illusioni con gli articoli

Il premier che vorrei, ecco perché spero non accetti di Costantino de Blasi

Mario Draghi a Chigi – I due sentieri che puo’ prendere di Michele Boldrin

Draghi e l’isola che non c’è (ancora) di Masssimo Famularo

Segui anche le altre rubriche che curo per il canale Liberi Oltre le Illusioni

Cronache dal Villaggio Globale prova a lasciare uno sguardo curioso fuori dalla bolla italiana con l’atteggiamento salutare di chi fa le domande senza pretendere di avere già la risposta.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

I fondi saranno utilizzati per coprire una parte dei costi legati all’attività di divulgazione e di promozione dell’Educazione Finanziaria

Link al mio profilo professionale dettagliato

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni – 5 La Crescita Economia rende sostenibile il debito

Se mi presento in banca per chiedere un finanziamento, la prima cosa che mi chiedono è un’attestazione della mia capacità di produrre dei redditi sufficienti a ripagarlo: la busta paga per i lavoratori dipendenti, le ultime dichiarazioni per autonomi e imprenditori.

Dunque, come è ovvio e facilmente comprensibile, l’aspetto più importante per chi presta denaro e comprendere quanto il debitore guadagna e guadagnerà nel tempo per verificare che si tratti di un importo sufficiente a rimborsare il capitale dovuto più gli interessi.

Con riferimento al debito pubblico, la grandezza da tenere d’occhio è la crescita economica, perché le entrate del governo in genere crescono in misura proporzionale ai redditi delle persone fisiche e agli utili delle imprese. Più un’economia cresce e maggiori (a parità di tutte le altre condizioni) sono le entrate per il governo. Dunque i soggetti che devono decidere se e quanti titoli di debito italiano acquistare osservano la crescita recente e le stime su quella attesa per valutare convenienza e opportunità dell’investimento.

Alle persone fisiche le banche non chiedono che il reddito aumenti nel tempo, perché gli investitori vogliono che le entrate dello stato invece crescano?

In genere io il mutuo lo prendo oggi e lo ripago in n anni, durante questo periodo il capitale dovuto si riduce gradualmente perché nelle rate che pago una parte è destinata a pagare interessi e un’altra parta a rimborsare il capitale. In questo caso l’importo totale che la banca ha messo a rischio dandomi un finanziamento si riduce nel tempo e con esso i rischi ai quali la banca si espone.

Se uno stato rinnova periodicamente il proprio debito, la quantità totale di risorse che i suoi creditori hanno messo a rischio non si riduce. Anzi se una parte del nuovo debito è dovuta alla necessità di pagare interessi su quello vecchio (circolo vizioso descritto nei capitoli precedenti) allora il debito cresce nel tempo. Se il debito cresce, per sostenerne gli oneri l’economia deve crescere più velocemente del debito e questo si verifica quando il tasso di crescita è maggiore del tasso d’interesse.

C’è bisogno che le entrate dello stato crescano perché ogni volta che lo stato emette nuovi titoli gli investitori aggiornano la loro valutazione e, se il totale del debito cresce, per accettare di acquistare titoli hanno bisogno di sapere che anche le entrate cresceranno e questo presuppone che cresca anche l’economia.

La crescita è un concetto importante e meriterebbe lunga trattazione separata. In questa sede ci limitiamo a pochi concetti intuitivi, mentre nel prossimo capitolo vedremo il ruolo dello stato. La crescita economica è un fenomeno moderno, registrato a partire dalla rivoluzione industriale, essenzialmente determinato dall’azione combinata della innovazione tecnologica, della espansione del commercio internazionale e dall’affermazione di istituzioni favorevoli all’iniziativa privata. Proviamo a esporre il concetto in modo intuitivo.

Se percorro 10km a piedi impiego uno sforzo fisico, diciamo pari a X. Se utilizzo una bicicletta, con lo stesso sforzo fisico posso coprire una distanza ben maggiore e farlo ad una velocità più elevata. La tecnologia della bicicletta mi consente di spostarmi in modo più efficiente.  La possibilità di andare più lontano e più in fretta mi consente di fare scambi con persone che prima non erano agevolmente raggiungibili. Questo accresce le possibilità di aumentare il mio benessere mediante scambi con nuove persone. Se non c’è un tiranno feudale che mi espropria dei frutti della mia attività, grazie alla tecnologia e al commercio potrò accumulare beni per incrementare il benessere personale e della mia famiglia.

Sarà allora conveniente ricercare tecnologie sempre più efficienti per espandere le possibilità di scambio e di incremento del benessere. Di qui il meccanismo virtuoso per il quale l’innovazione tecnologica migliora la qualità della vita e, questo miglioramento costituisce un incentivo per realizzare nuove innovazioni.

Ma la crescita può durare per sempre? Non esiste un limite fisico?

I limiti fisici esistono e sono ovvi. Se ciascuno dei 7 miliardi di individui oggi in vita volesse costruirsi una propria biblioteca personale composta da migliaia di volumi, l’energia e le risorse necessarie per produrre e trasportare i libri potrebbero essere eccessive, così come l’impatto ambientale dell’inquinamento prodotto potrebbe essere inaccettabile.

Grazie alla tecnologia però ciascuno può accedere ad una quantità enorme di libri in formato elettronico con un impatto ambientale molto contenuto. L’innovazione determinata dalla introduzione negli ebook ha spostato in modo incalcolabile il limite fisico alla quantità teorica di libri che si possono produrre e far circolare.

Dunque non è possibile crescere per sempre applicando la stessa tecnologia, ma con un semplice esempio abbiamo osservato come grazie all’innovazione tecnologica sia possibile spostare in avanti i limiti fisici alla crescita economica. Il profilo sul quale concentrarsi è dunque la sostenibilità ambientale: se non è sostenibile stampare e trasportare libri per soddisfare i desideri di 7 miliardi di individui è preferibile fornire alle persone accesso a dispositivi che possano leggere ebook.

Per riassumere:

  1. Un governo che vuole vendere quantità crescenti di debito deve convincere gli acquirenti mostrando la capacità di ottenere entrate fiscali crescenti nel tempo e questo è sostenibile solo se l’economia cresce
  2. La crescita economica è un tema complesso e articolato, in questa sede è sufficiente tenere a mente che essa si verifica
    1. grazie all’innovazione tecnologica che consente di produrre più beni e servizi (output) a parità di risorse impiegate (input) ossia di accrescere la produttività
    2. grazie alla libertà di scambio e all’espansione del commercio internazionale perché occorrono nuovi mercati di sbocco per le quantità di beni e servizi prodotte
    3. grazie alla possibilità di accumulare il frutto del proprio lavoro e del proprio ingegno poiché in mancanza di questo presupposto viene meno l’incentivo a innovare a perseguire un benessere maggiore
  3. La crescita economica deve fare i conti con la scarsità delle risorse e con i limiti fisici entro i quali si svolge l’attività economica: grazie all’innovazione tecnologica e all’introduzione di soluzioni sempre più efficienti è possibile promuovere una crescita economica sostenibile e con un basso impatto ambientale

Note e Riferimenti:

Economic growth

Economic development

Our World in Data, Economic Growth

World Economic Outlook (October 2020)

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Draghi e il Miracolo della normalità

Prima che l’orologio suoni mezzogiorno e la carrozza di fatata di Mario Draghi ritorni la zucca di un governo tecnico, chiamato ad arginare i fallimenti di una classe politica inadeguata, è bene chiarire qualche aspetto per non farsi troppe illusioni.

In primo luogo dovremmo considerare che l’ex presidente della BCE non è San Gennaro e non avrà i poteri di Napoleone, per cui è il caso di tenere a mente che realisticamente, là dove servirebbero profonde riforme istituzionali e una vera e propria rivoluzione culturale, se va bene, avremo una piano serio e utile per il Recovery Fund, misure intelligenti per contenere la diffusione della pandemia e distribuire in modo sensato i vaccini, oltre a una impeccabile gestione ordinaria.

Premesso che qualsiasi progresso rispetto a zero costituisce un guadagno infinito, i nodi da sciogliere derivanti da un apparto statale disfunzionale e dall’incancrenirsi di decenni di cultura ostile alla[MF1]  responsabilità e al merito individuale, si ripresenteranno non appena il novello Cincinnato restituirà la guida del paese a un governo politico.

In modo non troppo diverso da quando dirigeva la Banca Centrale Europea, San Mario Draghi può comprare tempo e anestetizzare i mercati, ma non può fare il miracolo di invertire il percorso di decadenza politica, economica e sociale lungo il quale il paese è avviato.

Possiamo augurarci che il governo tecnico rimedi in parte ai danni fatti dai precedenti politici e riesca a traghettare il paese in un momento particolarmente delicato.

Ma non dobbiamo in nessun modo illuderci che possa salvarci da noi stessi: non esistono supereroi che possano risolvere i problemi al nostro posto e men che meno possono farlo senza la nostra collaborazione o addirittura contro la nostra volontà.


La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Episodio 10 de #laFLEalMassimo – Libertà di espressione e Monopoli Big Tech

La gestione discrezione dei colossi Big Tech costituisce un pericolo per la libertà di espressione degli individui? Due articoli apparsi su ProMarket.org una pubblicazione digitale a cura dello Stigler center del Chicago Booth school of business ci offrono alcuni interessanti spunti di riflessione.

Il primo pezzo, a firma dell’economista italiano Luigi Zingales sostiene che la sospensione degli account social dai quali l’ex presidente Trump ha incitato i suoi sostenitori che hanno successivamente dato l’assalto alla sede del Congresso costituisce un “pericoloso precedente”. Più in dettaglio, Zingales argomenta che le piattaforme digitali raccolte sotto l’acronimo di TAGAF (Twitter, Apple, Google, Amazon e Facebook) non possono essere considerate delle semplici società private, ma di fatto costituiscono una fondamentale infrastruttura di comunicazione. Ci si domanda pertanto se non vadano regolate in modo più stringente al fine di evitare pericoli potenziali per la democrazia.

Di diverso avviso sono altri 3 economisti italiani, Carlo Amenta, Carlo Stagnaro e Michele Boltrin, che in un altro articolo sempre su Promarket.org sostengono che le piattaforme non vanno considerate alla stregua di infrastrutture o monopoli naturali e che l’intervento del regolatore vada limitato alle ipotesi nelle quali queste imprese possano abusare di della propria posizione dominante sul mercato per danneggiare i consumatori.

Qualche settimana fa mi ero occupato di questi temi in un breve articolo dal tono leggermente  provocatorio intitolato “chi controlla i controllori” al quale mi ricollego per proporre qualche riflessione.

Premessa doverosa è che di certo non è possibile fornire risposte definitive su questioni tanto complesse e rilevanti nel breve spazio per cui dovremo accontentarci di sollevare domande interessanti. Le piattaforme web sono editori che devono rispondere dei contenuti che diffondono o delle semplici lavagne sulle quali ognuno scrive ciò che vuole e risponde delle proprie affermazioni?

Dirimere questa controversia risolverebbe gran parte della questione poiché è noto ed ovvio che gli editori, il quarto potere, devono avere la piena possibilità di regolare i contenuti che diffondono e, di conseguenza, la libertà di bloccare i contenuti che reputano pericolosi o anche appena inopportuni. Sarà la pluralità degli editori e la possibilità di ciascuno di diventarlo a tutelare la libertà di espressione.

La bacheca o il muro non possono invece rispondere di quello che gli altri ci scrivono sopra e, se non ne rispondono, non sono tenuti a moderare i contenuti e potrebbe essere fondato l’argomento di chi suggerisce una qualche forma di obbligo di servizio universale.

Personalmente credo che il grande potere di cui queste piattaforme oggi dispongono derivi dalle nostre scelte di consume e di conseguenza penso che sia anche nostra responsabilità contribuire a regolarlo. Contro eventuali abusi da parte delle piattaforme digitali tutti noi possiamo “votare con il portafogli” come consumatori o addirittura con un click come utenti.

Certo, passare da un sistema all’altro non è facile come Non è facile come cambiare supermercato in cui fare la spesa, ma non è neanche così complicato: se lo status quasi monopolistico non è una caratteristica naturale, ma è determinato dalle nostre scelte di consumo, vuol dire che questi “grandi fratelli” hanno un sensibile incentivo a non scontentarci per evitare che decidiamo in massa di cambiare le abitudini.

Mi concentrerei allora come indicato nel secondo degli articoli menzionati a valutare caso per caso la sussistenza di abusi della propria posizione dominante e magari su incentivare dei meccanismi di “portabilità” dei propri dati personali che rendano più intensa la competizione tra i diversi sistemi e che rendano agevole la “portabilità” per i clienti che decidono di cambiare piattaforma.

Mi piace pensare che dalla follia di Trump ci abbia fino ad oggi salvato lo stato di buona salute di cui gode la democrazia USA e dovendo immaginare la strada per preservarla penso che dovremmo guardare più alla tutela della concorrenza che non agli eccessi di regolamentazione che si portano dietro il rischio di sostituire all’arbitrio delle società private quello non meno pericoloso dei politici o dei giudici.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

GameStop e la nuova democrazia FInanziaria

In questi giorni si è parlato molto dell’affare GameStop, il titolo che ha visto la sua quotazione impennarsi per l’intervento di un numero elevato di piccoli investitori coordinati attraverso il social network Reddit.

In questo breve post provo a spiegare cosa è successo, quali rilevanti trasformazioni nel tessuto sociale si celano dietro l’aneddoto della crociata contro i giganti di WallStreet e  come un’adeguata conoscenza dei meccanismi di base del sistema finanziario sia necessaria per non cadere nelle trappole del Gatto e della Volpe e non seppellire i propri risparmi nella versione digitale del campo dei miracoli.

Il punto di partenza è una società, GameStop, che secondo gli analisti non ha futuro: vende videogiochi attraverso un canale tradizionale come quello dei negozi fisici, mentre tutto lascia presupporre che in futuro la scelta vincente sia puntare sul commercio on line. I risultarti di bilancio confermano le aspettative negative e e le chiusure forzate a causa delle misure legate alla pandemia sembrano essere il colpo di grazia. 

Il fatto che una società sia destinata a fallire attira operatori ribassisti, investitori specializzati nello scommettere sulla caduta del prezzo di un’azione. La scommessa avviene attraverso vendite allo scoperto e strumenti derivati. Nella misura in cui la previsione sul ribasso è corretta e si verifica non dovrebbe esserci nulla di strano se chi l’ha formulata ci guadagna. E’ tuttavia possibile che l’attività di trading dei ribassisti contribuisca a spingere in basso le valutazioni e questo alimenta teorie del complotto secondo le quali questi fondi giocano sporco e causano la rovina di aziende per guadagnarci.

Nella realtà è molto difficile che un’azienda sana sia rovinata dalla speculazione. Per prendere il rischio calcolato questi operatori prendono di mira società che sono già in difficoltà o per le quali è prevedibile un futuro difficile.

Che succede con GameStop? Che alcuni guru del social network Reddit, individui con un seguito a volte fatto da milioni di individui hanno proclamato una sorta di crociata in favore del negozio di videogiochi e con il deliberato intento di causare perdite ai fondi cattivi. L’operazione è temporaneamente riuscita perché la quotazione dell’azienda è salita in modo vertiginoso ed alcuni fondi ribassisti hanno conseguito perdite ingenti.

Quali sono gli aspetti più delicati della vicenda?

  • Influenzare la quotazione di un titolo per guadagnarci è reato
  • In questo caso l’influenza deriva dall’azione coordinata di un numero molto elevato di persone che verosimilmente non hanno guadagnato, ma anzi hanno perduto da questa operazione
  • E’ del tutto verosimile che gli ispiratori della crociata, che non hanno influenzato direttamente la quotazione abbiano tuttavia guadagnato dalla crescita temporanea del prezzo dell’azione
  • Esiste una retorica di rivincita contro i poteri forti della finanza che in questo caso sarebbero rappresentati dai ribassisti, ma si tratta di un racconto debole perché i fondi colpiti non rappresentano i giganti del sistema

Provando a fare un parallelo letterario è successo qualcosa di simile al thriller di Donato Carrisi il suggeritore. Nel libro un serial killer manipolava altri assassini per commettere i propri delitti. Qui abbiamo i guru social che indirizzano i propri seguaci per distorcere i valori di mercato.

Quali conclusioni trarre da questa storia?

E’ in corso una trasformazione sociale molto rilevante. Le piattaforme come Robinhood e Etoro consentono a tutti di acquistare e vendere attività finanziarie senza costi di transazione. I social network consentono a numeri molto elevati di piccoli risparmiatori di coordinarsi e di agire in modo congiunto. La combinazione di questi due elementi rende possibile la realizzazione di una forma di democrazia senza precedenti.

Ognuno di noi ha il potere, di votare con il portafogli contro aziende, governi e qualunque soggetto abbia emesso titoli quotati.

Il rischio più evidente, testimoniato dall’esperienza di GameStop è che gli individui ai quali viene fornito questo nuovo potere di voto si lascino abbindolare dal populismo di qualche influencer probabilmente interessato.

Non è facile stabilire se ci siano gli estremi per qualche forma di sanzione nei confronti di questi gruppi di risparmiatori e men se sia o meno necessario introdurre nuove regole per prevenire gli abusi.

Quel che è certo un elemento imprescindibile per utilizzare consapevolmente questo nuovo potere è una corretta alfabetizzazione in materia finanziaria. Un insieme di competenze che consenta ai piccoli risparmiatori di rendersi conto di quanto sia vacuo distorcere temporaneamente i valori di mercato, bruciare i propri risparmi nel farlo con l’unico probabile effetto di offrire opportunità di guadagno veloce ai suggeritori che soffiano sul fuoco.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni – 4 Qualche altra osservazione sui tassi d’interesse

Nei capitoli precedenti abbiamo visto quanto sia importante la voce interessi nel bilancio dello stato e di come, in presenza di una quantità di debito elevata, possa ribaltarne il saldo portando in disavanzo un paese che pure registra un avanzo primario.

Cosa determina il tasso d’interesse applicato al debito?

Se vado in banca e chiedo un mutuo ipotecario per acquistare un immobile, in questo periodo mi verrà applicato un tasso molto basso, nell’ordine dell’1% o anche meno. Se invece chiedo di pagare a rate le spese della mia carta di credito il tasso sarà molto maggiore, nell’ordine del 7-8% e per talune tipologie di credito al consumo si arriva anche al 10 o 12%.

Il tasso di interesse applicato è proporzionale al rischio che il soggetto finanziato non rispetti gli impegni presi in termini di data e importo dei rimborsi previsti. Nel caso del mutuo ipotecario finalizzato all’acquisto di un immobile, il finanziatore ottiene in garanzia una ipoteca sul bene acquistato. Questo vuol dire che se il cliente non paga, può attivare una procedura giudiziale (esecuzione immobiliare) per mettere in vendita l’immobile e recuperare il credito.

Dunque il mutuo ipotecario ha un tasso più basso perché presenta un rischio minore (il rischio è mitigato dalla presenza di garanzie che possono essere escusse in caso di inadempienza). Il credito al consumo è più rischioso e comporta tassi di interesse più elevati.

Per le nazioni avviene la stessa cosa: gli stati che vengono ritenuti meno rischiosi, ad esempio la Germania, pagano tassi più bassi, quelli più rischiosi come l’Italia invece pagano un interesse più elevato. Lo spread tra BTP (titoli di stato italiani a media lunga scadenza) e Bund (titoli tedeschi comparabili) misura la differenza tra quanto la percezione di maggiore rischio incide sul bilancio dello stato sotto forma di maggiore spesa per interessi sul debito.

Perché un paese viene percepito come più rischioso?

In parte perché presenta un debito molto alto rispetto al PIL e questo può dar luogo al circolo vizioso descritto in precedenza (nuovo debito contratto per pagare gli interessi sul vecchio). In parte perché presenta una crescita del PIL troppo bassa e dunque induce il fondato sospetto che in futuro il debito pubblico cresca più velocemente dell’economia (ricordate il criterio di sostenibilità che confronta il tasso di crescita del PIL con il tasso d’interesse medio pagato sul debito). In parte perché la classe politica che si alterna al governo di quella nazione viene ritenuta poco credibile e verosimilmente capace di arrecare dissesto alle finanze pubbliche e indirizzare il paese lontano da un percorso di riforme necessario a rendere sostenibile il debito nel medio periodo.Quando nella primavera del 2018 cominciato a parlare di un governo sostenuto da Lega e Movimento 5 Stelle lo spread si è allargato perché gli operatori finanziari temevano che esponenti politici apertamente tentati dall’ipotesi di abbandonare l’euro potessero causare danni gravi all’economia del paese. Dei motivi per i quali una possibile uscita dall’euro sarebbe molto dannosa verranno trattati nella seconda parte del libro. Dunque è bene ricordare che l’elezione di politici inadeguati ha un costo per le finanze pubbliche prima ancora che questi possano materialmente mettere in atto dei provvedimenti dannosi.

Se i titoli vengono emessi solo a determinate scadenze, perché lo spread registra delle variazioni più frequenti? Per rispondere alla domanda occorre qualche passaggio tecnico, tuttavia proviamo a rimanere a un livello intuitivo. Se l’Italia emette titoli a 10 anni a tasso fisso, per 10 anni pagherà quel tasso e questi pagamenti non saranno influenzati dalle fluttuazioni dello spread. Tuttavia i titoli di stato italiani vengono scambiati sui mercati tutti i giorni e il loro prezzo di mercato è un indicatore molto importante per chi deve decidere se sottoscrivere le nuove emissioni di debito e a quale prezzo. Inoltre va considerato che ogni anno vengono a scadenza diverse emissioni di debito pubblico italiano e, dunque, il tesoro italiano con una certa frequenza deve rivolgersi ai mercati per perdere soldi in prestito.

Se lo spread non influenza l’impegno sulle emissioni non ancora scadute, ha un impatto rilevante sulle nuove emissioni: dunque il costo effettivo per le casse dello stato non è immediato, ma si registrerà nel momento in cui sarà necessario pagare un tasso più alto per collocare nuovi titoli di stato.

Un altro termometro importante è dato dal giudizio delle agenzie di Rating. Si tratta di un voto sulla qualità del debito espresso da imprese indipendenti specializzate nella valutazione del rischio di credito e riflette la rischiosità del paese. I paesi che godono di un rating alto pagano tassi di interesse più bassi (avviene la stessa cosa con le obbligazioni emesse dalle imprese). A questo proposito è importante evidenziare che, se il rating scende sotto un certo livello, fuori dalla classe denominata investment grade, diventa troppo rischioso per una grande quantità di operatori, ad esempio fondi pensione, che non vogliono rischi mettere a rischio i contributi dei lavoratori.

Dunque se il rating sul debito italiano dovesse scendere al di sotto del livello investment grade, molti investitori sarebbero costretti a vendere i titoli e questo potrebbe causare una “crisi di panico”.

Ultimo elemento da tenere presente è che il tasso d’interesse che il nostro paese paga sul debito è influenzato anche da alcuni interventi eccezionali operati dalla Banca Centrale Europea e da circostanze straordinarie come quelle che si sono verificate al momento dell’adesione all’Euro. A questo proposito è bene chiarire che interventi eccezionali e circostanze straordinarie hanno sempre carattere temporaneo e costituiscono un’occasione per correggere la rotta, ma non possono risolvere i problemi del nostro paese per sempre.

Per riepilogare:

  1. Il tasso di interesse è il compenso che il creditore riceve per aver accetto di concedere il finanziamento e riflette l’entità del rischio al quale va incontro
  2. L’entità del tasso d’interesse che le nazioni pagano dipende dalla percezione che il mercato ha della loro rischiosità e tipicamente quest’ultima dipende, tra le altre cose da:
    • Entità del debito pubblico in rapporto al PIL, maggiore è il rapporto Debito/Pil maggiore il rischio
    • Crescita economica, minore e la crescita e più alto è il rischio che il paese non riesca a tenere fede ai propri impegni
    • Credibilità della classe politica, un governo inadeguato induce il dubbio concreto che la salute del sistema economico peggiori nel tempo
    • Interventi e circostanze straordinarie come l’azione della Banca Centrale durante la recente pandemia e durante la crisi dei debiti sovrani oppure come l’adesione dell’Italia alla moneta unica
  3. Lo spread tra BTP e Bund misura quanto lo stato italiano è più rischioso della Germania, ritenuta un punto di riferimento per il rischio basso
  4. Le fluttuazioni dello spread non si ripercuotono istantaneamente sul bilancio dello stato, ma sono un indicatore fondamentale insieme ad altri come il giudizio delle principali agenzie di rating e in circostanze estreme possono portare il paese nella situazione di non trovare acquirenti per il proprio debito 

Note e Riferimenti:

Per chi suona la campana del rating?

Pillola Video 12 Il Rating

Pillola Video 14 Lo Spread

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Episodio 9 de #laFLEalMassimo – Il dito della crisi e la luna della ripresa

Assistiamo in questi giorni a uno spettacolo indecoroso: a un estremo, una classe dirigente inadeguata si perde dietro incomprensibili schermaglie autoreferenziali, all’altro un paese in frantumi che fatica ancora a comprendere quale parte del suo tessuto economico e sociale sia ancora in vita, seppure in difficoltà temporanea; e quale sia invece definitivamente perduta.

Ascolta il podcast

Cresce a dismisura il divario tra una casta politica egocentrica, che decide come e quando si può votare in base alle proprie convenienze e un paese ferito, che non sa ancora se e come riuscirà a reagire al colpo mortale ricevuto dalla pandemia.

Senza un programma concreto di riforme, che riesca a fornire al settore privato gli incentivi necessari per scommettere sulla crescita, lasciando intravedere la possibilità di un percorso di ripresa e che promuova maggiore efficienza nel settore pubblico, il circolo vizioso tra aspettative negative, scarsa crescita e individualismo opportunistico rischia di dare il colpo di grazia ad un sistema sociale stremato.

Per decenni abbiamo lasciato che il capitale fisico e umano del nostro paese si deteriorasse, favorito l’emigrazione dei talenti più capaci e degli individui con maggiore propensione al rischio imprenditoriale, abbiamo alimentato una cultura dell’immobilismo e della conservazione, mentre l’Italia rimaneva indietro su tutte le principali sfide della modernità.

La scossa causata dalla pandemia è un duro colpo, ma è anche una fondamentale occasione, forse l’ultima, per cercare di invertire il corso del declino prima che diventi irreversibile. La pressione dei mercati e dei regolatori per riduzione del nostro debito pubblico è stata temporaneamente allentata a fronte della gravità della crisi economica che il nostro paese attraversa a causa della pandemia. L’accelerazione che l’emergenza sanitaria ha impresso a diversi trend evolutivi, dall’ innovazione digitale alla transizione ecologica costituiscono un elemento di stimolo ulteriore per dare corso alle riforme che potrebbero arrestare il declino del nostro paese.

Dunque provando a guardare oltre le miserie dei meschini interessi politici di bottega esiste un percorso chiaro che prevede la pragmatica accettazione della necessità di alcune trasformazioni nel tessuto economico, sociale e istituzionale del paese. Occorre che le istituzioni del nostro paese assumano un carattere inclusivo  e rendano i propri interessi allineati a tutti i cittadini e imprese disponibili a impegnarsi per creare valore per se stessi e per la collettività. Occorre una rivoluzione culturale che capovolga la cultura dell’assistenza e della dipendenza dalle elemosine di stato e promuova una logica della intraprendenza e  responsabilità individuale.

Purtroppo, mentre va in scena l’eterno ritorno del Gattopardo, i media di regime mostrano di volta in volta il dito di questa o quella eventualità contingente, dall’ennesima ondata di una pandemia che governanti e amministratori hanno dimostrato di non riuscire a contenere fino alle crisi di governo tese a cambiare tutto, affinché nulla cambi,  ma nessuno si accorge che quel dito punta verso la luna di una ripresa tanto necessaria quanto ancora desolatamente inafferrabile.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Contro l’Analfabetismo Finanziario #StartingFinanceClub Trieste

Lo Starting Finance Club Trieste presenta l’evento virtuale:

discussione del libro “La Finanza in Soldoni” di Massimo Famularo.

Oltre agli studenti e all’autore del libro saranno presenti i professori:
Francesco Venier (Organizzazione Aziendale)
Alberto Dreassi (Economia degli Intermediari Finanziari)
Giorgio Valentinuz (Finanza Aziendale)

Contro l’Analfabetismo Finanziario

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

2021-01-21 Italian Banks and NPL Market – English Update

Economic and Monetary Affairs Committee MEPs agreed on common EU standards regulating the transfer of bad loans from banks to secondary buyers while protecting borrowers’ rights.Addressing possible future Non Performing Loans (NPLs) accumulation is essential to strengthening the Banking Union and ensuring competition in the banking sector, as well as maintaining financial stability and encouraging banks to lend so as to create jobs, stimulate growth, and support the post-COVID-19 recovery in the EU. Read the article.

Listen to Entering Italian NPL Market Podcast

The European Consumer Organization (BEUC, Bureau Européen des Unions de Consommateurs) expressed concern regarding the European Commission Action plan: “Tackling non-performing loans (NPLs) in the aftermath of the COVID-19 pandemic” released in December. Read the article

The recent Global M&A 2020 report by DLA Piper, foresees a relevant increase in M&A transactions, when Government financial support will be removed. According the survey among Partners in the countries where DLA Piper operates, the transactions closed in the post-Covid period have mainly concerned the Technology (21%), Consumer goods, Food & Retail (17%) and ICT (13%) sectors, followed by Industrials (13%) and Life sciences (9%). Read the article in Italian.

UBI Banca finalized a securitization transferring to the special purpose vehicle Sirio NPL S.r.l. Non Performing loans for a nominal value (Gross Book Value) of approximately 1.1 billion euro. The orginator is going to apply for the granting of the State guarantee (GACS) on the senior tranche issued for a a nominal value of 290 million euro. Read the article in Italian

Euro Service has acquired an NPL portfolio consisting of over 10,000 debt positions for a total GBV of approximately 87 million. Originator of the transaction is Enel Energia SPA. Read the article in Italian.

The European Commission has presented a strategy to prevent a future build-up of non-performing loans (NPLs) across the European Union, as a result of the coronavirus crisis. The strategy aims to ensure that EU households and businesses continue to have access to the funding they need throughout the crisis. Read Press Release.

Italy is working to extend by 12 months a state guarantee scheme designed to help banks shed problem loans, two sources familiar with the matter said on Tuesday, as the industry braced for a surge in pandemic-driven defaults. Authorities are focusing on how best to help banks deal with the fallout from the coronavirus crisis, once governments unwind extraordinary measures they deployed to support businesses. Read the News

On January 29, through a live event in partnership with Fire Group from the studios of Class CNBC, there will be the first CVSTREAMDAY: a TV and Digital conference in which will be released a preview of the NPE market data collected by Credit Village’s NPE Market Watch . Read the article in italian.

Check previous Eglish Updates

If you like my updates you can:

Are you interested in Italian banks and NPL/UTP market? Ask for a briefing  (in person or via conference call) by sending me a private message. I am also available for consulting projects on Distressed Assets pricing and Portfolio Management.

Link to my updated business profile

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Post in evidenza

Episodio 9 de #laFLEalMassimo da domani alle 18:00

Assistiamo in questi giorni a uno spettacolo indecoroso: a un estremo, una classe dirigente inadeguata si perde dietro incomprensibili schermaglie autoreferenziali, all’altro un paese in frantumi che fatica ancora a comprendere quale parte del suo tessuto economico e sociale sia ancora in vita, seppure in difficoltà temporanea ; e quale sia invece definitivamente perduta.

Mentre va in scena l’eterno ritorno del Gattopardo, i media di regime mostrano di volta in volta il dito di questa o quella eventualità contingente, dall’ennesima ondata di una pandemia che governanti e amministratori hanno dimostrato di non riuscire a contenere fino alle crisi di governo tese a cambiare tutto, affinché nulla cambi,  ma nessuno si accorge che quel dito punta verso la luna di una ripresa tanto necessaria quanto ancora desolatamene inafferrabile.

Del dito della crisi e della luna della ripresa parliamo nel nuovo episodio de #laFLEal Massimo di e con Massimo Famularo, per la fondazione Luigi Einaudi.

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Audiolibro #LaFinanzaInSoldoni Intermezzo: Chissenefrega del debito?

Fin qui il discorso sembra un po’ astratto: debito, interessi bilancio pubblico etc. Perché una persona normale dovrebbe interessarsi a questi temi?
Perché servono a inquadrare tre quarti del dibattito politico nel nostro paese e, più in generale, qualunque discussione seria sul presente e sul futuro dell’economia italiana.

Quando sentiamo parlare di Quota 100 o di Anticipi Pensionistici, non dovremmo correre a controllare se e quanto ci convengono a titolo individuale, ma dovremmo chiederci se si tratta della goccia che farà traboccare il vaso facendo crollare il castello di carte della finanza pubblica italiana.

Quando valutiamo misure che dovrebbero avere finalità meritorie, come il reddito di cittadinanza (che per inciso è un meccanismo concepito molto male) o i bonus o incentivi per sostenere questa o quella categoria in difficoltà (che per inciso risultano quasi sempre poco efficaci secondo il consenso prevalente tra gli economisti), dovremmo chiederci se il modo più giusto di finanziare questa spesa è quello di far lievitare il carico di debito pubblico che lasciamo alle generazioni future.

La risposta principale alla domanda “che ci frega del debito” l’ha fornita un personaggio al di sopra di ogni sospetto di interessi in conflitto, l’ex presidente della BCE Mario Draghi dal pulpito del meeting di Rimini ricordandoci che 

“Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza.”

Mario Draghi

Per chi ha voglia di intendere, stante il carattere etico del discorso, si sta in verità parlando di una odiosa ingiustizia contro la quale dovemmo adoperarci tutti.

Dunque capire come funziona la dinamica del debito pubblico ci serve per comprendere i margini di manovra a disposizione della nostra classe dirigente e per verificare quanto avvedute o scellerate siano le proposte e l’agenda politica da essi portata avanti.

Se avrete la pazienza di leggere qualche altra pagina su questi temi vedrete cadere con sorprendente facilità il velo di tante strampalate narrazioni populiste e sovraniste portando alla luce le cause principali del declino del nostro paese.

Note e Riferimenti:

Reddito di cittadinanza, replica al giovane economista e tre idee costruttive

Chiudiamo il cerchio: replica alle critiche al Reddito di Cittadinanza

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Episodio 8 de #laFLEalMassimo -Promo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che è stato poi inviato alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica al fine di acquisirne le valutazioni.

A fronte di una grandissima opportunità di riscatto per il nostro paese, gravemente colpito dall’emergenza sanitaria ancora in corso ripetiamo l’assalto alla diligenza di ogni legge finanziaria, distribuiamo a pioggia mance e mancette per mantenere gli interessi di bottega con il serio rischio di ricevere rifiuti o di perdere i fondi per mancata realizzazione dei progetti proposti. 

Ne parliamo nel prossimo episodio della FLE al massimo di e con Massimo Famularo.

Recovery Fund un’importante occasione sprecata

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici.

Dal dicembre 2020 è anche un libro disponibile in ebook e in versione cartacea su Amazon e in audio a puntate sul podcast omonimo.

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato

Post in evidenza

Capitolo 3 #LaFinanzaInSoldoni Il debito assoluto non conta

Sul debito, gli interessi e il saldo del bilancio pubblico, fuori dai dibattiti tecnici per gli esperti è molto difficile trovare discorsi sufficientemente obiettivi: i politici avranno interesse a scaricare le proprie responsabilità, mentre i giornalisti troppo spesso amano concentrarsi su narrazioni sensazionalistiche (l’austerità, i vincoli esterni dell’Europa etc) piuttosto che sforzarsi di raccontare una realtà complicata.

Nei capitoli precedenti abbiamo visto come esista un “debito buono” e uno “cattivo” e di come gli interessi da pagare sul debito passato possano dare luogo ad un circolo vizioso nel quale il debito aumenta anche se lo stato spende meno di quanto incassa. Per farci un’idea corretta del fenomeno, dobbiamo ritornare in prima istanza ai motivi per i quali il debito dovrebbe essere contratto, così da comprendere le conseguenze che si verificano quando ci si indebita per ragioni indebite (non ho resistito al gioco di parole)

Uno stato dovrebbe indebitarsi solo per destinare risorse ad investimenti che produrranno maggiore crescita futura: in questo modo, la maggiore crescita consentirà di ripagare gli interessi dovuti sul debito senza problemi. Dunque la prospettiva che un paese sia capace di rimborsare gli interessi rassicura i sottoscrittori del debito e consente il verificarsi di un meccanismo virtuoso nel quale il debito esistente può essere rinnovato ad ogni scadenza e il governo è pienamente in grado di pagare gli interessi con le proprie entrate.

Esistono ovviamente una serie di impieghi che vengono percepiti come meritori quali aiutare i cittadini più deboli, migliorare i servizi sanitari oppure l’istruzione. Tuttavia il modo corretto per finanziare queste spese è agire sulla fiscalità raccogliendo imposte, oppure riducendo altre spese meno utili alla collettività, come coprire le perdite di aziende fallite di fatto da tempo come Alitalia o diverse società municipalizzate.

Non è corretto indebitarsi per finalità meritorie poiché questo porta ad accumulare una quantità di debito potenzialmente pericolosa che potrebbe innescare i circoli viziosi descritti in precedenza.

Se è opportuno fare debito solo per destinare risorse ad investimenti che portano crescita, non sempre è agevole distinguere quali debbano essere questi investimenti e, se il contributo da essi apportato alla crescita sia tale da ripagare il costo del debito aggiuntivo contratto. Ci troviamo di nuovo di fronte a questioni in apparenza troppo complicate.

Un modo più semplice per guardare a questa questione è osservare come cambia la dimensione del debito nel tempo e mettere in rapporto questo andamento alle dimensioni dell’economia. Per questo motivo un indicatore estremamente importante è il rapporto percentuale tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo.

Il debito pubblico è la somma di tutti i titoli che lo stato ha emesso nel corso della storia per finanziare i propri disavanzi di bilancio. Il prodotto interno lordo è la quantità di beni e servizi finali prodotti nel paese nell’unità di tempo e la misura comunemente più usata per quantificare la dimensione dell’economia.

Un debito pubblico grande circa il 60%-70% del PIL viene ritenuto in generale accettabile e in tutti i casi in cui in un trattato internazionale o in un programma di risanamento sono indicati degli obiettivi tra questi è previsto che l’impegno portare il rapporto tra debito e Pil il più vicino possibile a questi livelli.

Il rapporto Debito/ Pil in Italia era intorno al 130% prima dello shock derivante dalla pandemia ed è atteso in crescita oltre il 150% a causa di questo evento eccezionale.

Ma questo rapporto fotografa un solo istante, mentre abbiamo detto che quello che conta è l’evoluzione, dunque l’altra variabile cruciale da tenere presente è la crescita dell’economia.

Un debito pubblico anche molto elevato rispetto al PIL è ritenuto accettabile se l’economia cresce a sufficienza per ripagare gli interessi e nel lungo periodo far convergere il rapporto su un livello ritenuto accettabile.

Per quale motivo?

I dettagli tecnici sulla valutazione della sostenibilità del debito pubblico non possono essere illustrati senza ricorrere a formule matematiche. È tuttavia possibile spiegare il concetto in modo intuitivo: se il tasso di crescita di un’economia è superiore al tasso d’interesse medio pagato sul debito allora il debito è sostenibile.

Abbiamo visto in precedenza il ruolo giocato dalla spesa per interessi, aggiungiamo ora il contributo dato dalla crescita dell’economia. In genere le entrate dello stato sono proporzionali al passo al quale l’economia di un paese cresce. Dunque la crescita contribuisce positivamente alla voce entrate, mentre la spesa per interessi contribuisce negativamente alla voce uscite.

Un tesso di crescita dell’economia maggiore del tasso medio d’interesse sul debito, significa che nel tempo il contributo positivo alle entrate sarà maggiore di quello negativo sulle uscite, dunque sarà necessario finanziare in misura minore i disavanzi, il debito crescerà meno dell’economia e il rapporto debito/pil che misura questo fenomeno diminuirà.

Se non tutto sembra chiaro a questo punto non c’è da preoccuparsi, per ora teniamo a mente che:

  1. Non conta la dimensione del debito in assoluto, conta la proporzione tra debito e dimensione dell’economia (rapporto debito/Pil)
  2. Non è importante concentrarsi sul debito in un dato istante, ma occorre osservare l’andamento del tempo delle sue dimensioni rispetto all’economia: se l’economia cresce più velocemente di quanto non cresca il debito allora non c’è da preoccuparsi  
  3. Si dice che il debito pubblico di un paese è sostenibile nel medio periodo se il suo rapporto rispetto al pil tende a diminuire e ad attestarsi ad un livello ritenuto accettabile (60-70%), affinché questo si verifichi è necessario che il tasso di crescita dell’Economia sia maggiore del tasso di interesse mediamente pagato sul debito

Note e Riferimenti:

WHAT IS DEBT SUSTAINABILITY?

La Finanza in Soldoni è un progetto multicanale volto alla promozione di una corretta informazione e adeguata comprensione dei fenomeni economici. Oltre al libro include un podcast e una serie di video su Youtube.

Tutti i video e i podcast si trovano sul mio canale Youtube grazie anticipate a chi vorrà iscriversi, lasciare un like ai video o condividerli sui suoi account social

Collaboro attivamente con il canale Youtube Liberi Oltre Le illusioni  

GLG – Gerson Lehrman Group – Council Member

Per consulenze e progetti di ricerca inerenti analisi, valutazione e gestione di crediti deteriorati (NPL,UTP,PD) o i processi bancari di recupero ed erogazione dei cediti potete inviarmi un messaggio email.

Link al mio profilo professionale dettagliato